Friuli Venezia Giulia

130 giorni di dragaggi per fondali sicuri


Centotrenta giorni di lavori per cambiare il volto della laguna di Marano Lagunare. È il cronoprogramma del più imponente intervento di dragaggio mai eseguito in paese, un’opera strutturale che punta a ripristinare condizioni di piena navigabilità e a rafforzare due settori chiave dell’economia locale: pesca professionale e diporto nautico. L’investimento complessivo ammonta a circa 2,5 milioni di euro: 2 milioni finanziati con fondi regionali e circa 500 mila euro stanziati dal Comune.

Le aree interessate dal dragaggio

Il cantiere interesserà la marina di Porto Maran, lo specchio d’acqua antistante il punto di raccolta molluschi e la spiaggetta, il canale San Piero (o Taglio) fino a 500 metri in laguna – secondo gli indirizzi idrodinamici elaborati dall’Università di Udine – e il canale Molino, nell’area delle fondamenta dell’ex fabbrica Maruzzella. Attualmente i fondali variano da circa mezzo metro fino a un massimo di 1,50-2 metri. L’obiettivo è uniformare la profondità a 2,50 metri, garantendo maggiore sicurezza alla navigazione e favorendo anche un migliore ricircolo dell’acqua, con effetti positivi sull’equilibrio ambientale.

85 mila metri cubi di sedimenti e nuove barene

Nel complesso saranno movimentati tra gli 84 e gli 85 mila metri cubi di materiale. Gran parte dei sedimenti sarà destinata all’estensione verso sud della cassa di colmata esistente. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di due nuove barene – isolotti artificiali creati con i fanghi di escavo – e l’ampliamento di quella già costruita con il lotto di scavo del 2023. Tra queste, la nuova barena M1 avrà una funzione strategica: proteggere la banchina del centro molluschi dai venti provenienti da sud.

Oltre 200 imbarcazioni da ricollocare

L’avvio del cantiere comporterà la rimozione temporanea di ormeggi e pontili e la ricollocazione di circa 150 imbarcazioni da diporto e 60 motopescherecci. Sarà individuata un’area pubblica dove sarà possibile tirare in secco le barche, mentre la gestione della logistica verrà definita in raccordo con pescatori e diportisti, così da ridurre al minimo i disagi durante i quattro mesi di lavori.

Interventi anche nel canale Molino

Parallelamente al dragaggio, il Comune interverrà con risorse proprie nel canale Molino, dove verranno sostituiti i pali esistenti con nuovi pali metallici rivestiti in plastica simil legno, più resistenti e durevoli nel tempo. Un’opera che punta a rafforzare infrastrutture, sicurezza e competitività di un porto che rappresenta uno snodo fondamentale per l’economia di Marano Lagunare e dell’intero comparto lagunare.


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