Economia

Box auto, c’è la detrazione del 50% per chi lo costruisce: le novità dell’Agenzia delle Entrate

MILANO – Sì alla detrazione del 50% per l’acquisto o la costruzione del box di pertinenza della prima casa, anche se la spesa si paga quest’anno ma il rogito si fa l’anno prossimo. Detrazione ammessa anche se si pagano acconti senza avere il compromesso registrato. L’importante è che l’acquisto venga fatto prima della presentazione del 730 del prossimo anno. L’indicazione nella nuova edizione aggiornata della “Guida alla ristrutturazione edilizia” dell’Agenzia delle entrate, che contiene un focus su questa agevolazione. Chiarimenti anche sulla possibilità di mantenere le rate di detrazione non usufruite, se il box si vende e quindi viene meno il vincolo di pertinenza.

Detrazione solo per le spese di costruzione

Il bonus per il box è riconosciuto per la realizzazione o l’acquisto da parte dell’impresa costruttrice, a condizione che il garage sia pertinenziale a un’abitazione. Detrazione in 10 anni su una spesa massima di 96mila euro, comprensiva di eventuali altri lavori sulla casa. L’aliquota del 50% è riservata a chi acquista come pertinenza della prima casa. La detrazione non si calcola sull’intero prezzo di acquisto del box ma solo sui costi di costruzione, che devono risultare da un’attestazione rilasciata dall’impresa costruttrice che deve essere allegata al rogito.

Anche gli acconti sono agevolati

Come precisato nella Guida, la detrazione è riconosciuta anche per gli acconti versati per un box in costruzione, dunque prima dell’atto notarile e anche in assenza di un preliminare registrato che indichi il vincolo di pertinenzialità. L’unica condizione è che il vincolo venga costituito e riportato nell’atto entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si chiede la detrazione. In pratica chi versa acconti nel 2026 per un box in costruzione e firma il rogito nel 2027 ha comunque diritto al 50% sulle somme pagate nel 2026, perché l’aliquota si applica in base all’anno del pagamento, e in caso di lavori in corso la detrazione maggiorata spetta a patto che ci si trasferisca nella casa a fine lavori.

Pagamento sempre con bonifico parlante

Il pagamento delle spese per il box deve avvenire sempre con il bonifico parlante dedicato alla detrazione, e questo anche se l’unità abitativa non è stata ancora ultimata. In questo caso il proprietario deve essere in possesso della concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione. Se invece si compra dall’impresa e il box è in corso di costruzione, occorre che vi sia l’obbligo di creare il vincolo di pertinenzialità a fine lavori e che questo risulti riportato nel contratto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si richiede la detrazione.

Agevolazione confermata anche se si vende il box

La detrazione, peraltro, non si perde neppure se più in là si vende il box. Come precisato dalle Entrate, infatti, chi vende prima di dieci anni, quindi prima di aver esaurito tutte le rate, può mantenere l’agevolazione anche se viene eliminato il vincolo di pertinenza. Basta indicarlo espressamente nell’atto di vendita. In caso contrario il diritto alla detrazione si trasferisce automaticamente all’acquirente, a condizione che a sua volta dichiari il box come pertinenziale con un altro appartamento.


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