Crotone, stalking e minacce al fratello: scatta il braccialetto elettronico per un uomo
La polizia di Stato ha eseguito a Crotone un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di un uomo indagato per atti persecutori, furto in abitazione e danneggiamento aggravato ai danni del fratello.
Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale pitagorico su richiesta della Procura della Repubblica di Crotone guidata dal procuratore Domenico Guarascio, prevede l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e l’applicazione del braccialetto elettronico.
Le accuse
L’indagine è scaturita dalla denuncia della vittima, che ha raccontato agli investigatori di essere stata bersaglio, negli ultimi mesi, di ripetuti comportamenti aggressivi e minacciosi da parte del fratello. Secondo quanto ricostruito, l’indagato avrebbe messo in atto una serie di condotte intimidatorie e moleste, tra cui aggressioni fisiche, danneggiamenti di beni mobili e gravi minacce di morte.
Gli approfondimenti investigativi, condotti dalla sezione “Reati contro la persona” della Squadra Mobile, hanno portato all’attivazione immediata della procedura del cosiddetto “Codice Rosso”, prevista per i casi di violenza domestica e di genere.
In un episodio specifico, l’uomo avrebbe danneggiato la finestra comunicante tra il proprio appartamento e quello del fratello, introducendosi nell’abitazione e impossessandosi di alcuni beni.
La misura cautelare
Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno consentito alla Procura di richiedere l’applicazione della misura cautelare, accolta dal giudice e immediatamente eseguita dalla Squadra Mobile. L’indagato non potrà rientrare nella propria abitazione né avvicinarsi al fratello o ai luoghi da lui frequentati.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito della strategia di contrasto ai reati rientranti nel “Codice Rosso”, promossa dal Questore di Crotone, Renato Panvino, e conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso ogni forma di violenza in ambito familiare.
La Polizia ricorda infine che è attiva l’applicazione “YouPol”, strumento che consente di inviare segnalazioni – anche in forma anonima – relative a maltrattamenti, violenze di genere, bullismo e revenge porn.
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