Porchettiamo lascia Gualdo Cattaneo per Todi. Gli organizzatori respingono le polemiche: “Ecco perchè”

“Lasciare un luogo che per tanti anni ci ha accolti, sostenuti e accompagnati nella crescita di un progetto non è mai una decisione semplice. Per Porchettiamo, Gualdo Cattaneo – e in particolare San Terenziano – non è stata soltanto una sede, ma una casa, un punto di partenza, un territorio che ha creduto in un’idea quando era ancora agli inizi”: lo ha ammesso Anna Setteposte di Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s., proprietaria del marchio Porchettiamo, che è intervenuta in merito alla decisione presa per il cambio di location: nel 2026 la kermesse di Porchettiamo sarà a Todi dal 22 al 24.
Una scelta, secondo gli organizzatori, che arriva dopo anni di segnalazioni all’amministrazione comunale di Gualdo Cattaneo perché “gli spazi non risultano più idonei a garantire standard adeguati di sicurezza, gestione dei flussi, accessibilità e organizzazione, temi che per noi rappresentano una priorità assoluta”. Secondo gli organizzatori, il Comune non avrebbe dato risposte certe per risolvere i problemi sollevati: “Purtroppo, a partire dalla fine di maggio 2025, nonostante ripetuti tentativi di interlocuzione, non è seguita una risposta concreta da parte dell’Amministrazione comunale, né un percorso strutturato di ascolto o supporto rispetto alle criticità evidenziate. Questo prolungato silenzio, a fronte di richieste motivate e documentate, ha rappresentato un elemento di forte delusione per l’organizzazione.”
In assenza di un confronto reale e di soluzioni operative, e considerato che l’accordo in essere prevedeva esclusivamente un’eventuale proroga per l’anno 2026, non vincolante e subordinata alla volontà delle parti, la società Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s. ha ritenuto necessario prendere atto della situazione. Prendere atto vuol dire programmare altrove, ovvero nella più grande Todi, l’evento. I vertici di Porchettiamo respingono l’accusa di una decisione presa all’improvviso senza dare il tempo alle istituzioni di poter trovare una soluzione comune.
“La comunicazione formale – hanno concluso gli organizzatori – inviata tramite PEC in data 28 gennaio 2026 non è stata quindi un atto improvviso, ma l’esito naturale di un percorso di riflessione avviato da tempo, determinato dall’assenza di risposte e dalla necessità di tutelare la sicurezza del pubblico, degli operatori e la qualità complessiva dell’evento. Porchettiamo continua il suo viaggio nel cuore dell’Umbria con lo stesso spirito, la stessa anima popolare e lo stesso rispetto per i territori che ne hanno fatto la storia. Ma crescere significa anche assumersi la responsabilità di fare scelte difficili, quando le condizioni non permettono più di garantire ciò che un evento di questa portata richiede.”
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