Umbria

Porchettiamo lascia Gualdo Cattaneo, organizzatori: «Posto non più idoneo, c’è rammarico»

di Chiara Fabrizi

«Il borgo di San Terenziano non è più idoneo per Porchettiamo, perché in 16 anni la mole dei visitatori è aumentata e il paese ora non può più accoglierli in sicurezza». Questa la principale, ma non l’unica, motivazione che emerge bussando alla porta degli organizzatori di Porchettiamo, evento curato da Anna7poste Eventi&Comunicazione che per 16 anni si è svolto a San Terenziano di Gualdo Cattaneo, ma che dalla prossima edizione, in programma dal 22 al 24 maggio, traslocherà a Todi.

L’annuncio del trasferimento a Todi ha innescato la reazione «stupita» dell’amministrazione comunale di Gualdo Cattaneo, guidata dal sindaco Enrico Valentini, che si è anche detto pronto a «tutelare gli interessi della comunità». In base a quanto emerge, però, il primo cittadino sarebbe stato informato del trasferimento a Todi di Porchettiamo già da diverse settimane e per diverse vie. In questo quadro, in casa Anna7poste c’è «rammarico profondo» per la comunicazione diffusa nella serata del 16 febbraio attraverso i social dall’amministrazione comunale e da cui scaturiscono una serie di «obbligatorie precisazioni».

E quindi: «Le mancanze del Comune di Gualdo Cattaneo nei confronti di Porchettiamo – dice Sotteposte a Umbria24 – sono diverse, perché, tanto per dirne una, il sindaco dal maggio scorso non ha mai avuto contattati con noi organizzatori, nonostante una serie di criticità fossero già state manifestate, e siamo stati sempre noi a chiedere un incontro, a cui si è però presentato soltanto il vicesindaco». Nel mirino anche il fatto che il Comune nella sua replica ha riportato in modo errato il nome della società, «a testimonianza – dice Setteposte – di quanta consapevolezza abbiano degli organizzatori e dell’evento». L’amarezza, insomma, è forte anche tra lo staff di Anna7poste, che comunque si dice «enormemente dispiaciuto per la fine del rapporto con la comunità locale, che ha dimostrato negli anni una partecipazione collettiva incredibile e a cui rimaniamo legati e riconoscenti».

Insomma, da una parte San Terenziano stava piccolo a Porchettiamo, evento che porta anche 10 mila presenze in tre giorni e deve rispettare come tutti gli eventi gli standard di sicurezza sempre più stringenti richiesti dalle autorità, dall’altra parte all’amministrazione Valentini viene contestato un certo immobilismo, specie nell’ultimo anno, quando alcune criticità, legate ad esempio alle vie di fuga, erano state esplicitate dagli organizzatori. Sullo sfondo ad alimentare il rammarico è anche quella che viene definita «una mancanza di progettualità e crescita intorno alla manifestazione principale del territorio, che ha portato San Terenziano perfino sul New York Times».

A voler insistere ancora si apprende, per esempio, che alla crescente presenza di camperisti a San Terenziano per Porchettiamo, che rappresentano un segmento di visitatori rilevante per la manifestazione, non è mai seguito un minimo di investimento da parte del Comune per attrezzare un’area idonea ad accoglierli, che avrebbe comunque rappresentato un servizio non soltanto per i tre giorni di manifestazione ma per tutta la stagione turistica. Tirando le fila ad Anna7poste, che desidera arricchire Porchettiamo di momenti di confronto e approfondimento su eccellenze produttive, migrare è sembrata la scelta più scontata. E Todi è stato l’approdo finale.

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