Abruzzo

Il sindaco aveva assicurato il contrario


È polemica, a Castel Frentano, per la rimodulazione delle tariffe per il trasporto dei disabili, approvate pochi giorni fa dalla giunta comunale. Contro l’amministrazione del sindaco Mario Verrati si scagliano i consiglieri del gruppo ViviAmo Castel Frentano Gabriele D’Angelo, Antonella Massimini, Emilio Nasuti, Giuseppe Sciascia.

Lo scorso dicembre, secondo quanto ricostruito dagli esponenti di opposizione, durante una seduta del consiglio comunale, il primo cittadino avrebbe garantito che non ci sarebbero stati aumenti tariffari per il servizio. 

Pochi giorni fa, il 12 febbraio, la giunta Verratti, ha aggiornato le tariffe, deliberando le nuove che entreranno in vigore il 1° marzo. Nel dettaglio, la delibera approvato dalla giunta di Castel Frentano fissa a 25 euro il costo del trasporto urbano singolo, che diventa di 28 euro per quello destinato al centro di riabilitazione. Il trasporto urbano collettivo prevede un costo di 12 euro, mentre il costo chilometrico extraurbano sale da 1 a 1,20 euro, per un raggio d’azione massimo di 55 chilometri. 

E il gruppo ViviAmo Castel Frentano incalza: “Ancora una volta, l’amministrazione comunale sceglie di fare cassa sulle spalle dei più fragili. Parliamo di cittadini che non hanno alternative, che utilizzano questo servizio per cure, riabilitazione e bisogni essenziali. Colpirli economicamente significa colpire il diritto alla salute e all’inclusione”, accusano i consiglieri.

“La cosa più grave – aggiungono – è che i consiglieri di Viviamo Castel Frentano avevano previsto esattamente questo scenario e lo avevano denunciato con chiarezza. Il sindaco, come sempre, non solo non ha ascoltato, ma aveva persino assicurato pubblicamente che aumenti di questo tipo non sarebbero mai avvenuti. I fatti di oggi dimostrano l’esatto contrario e certificano, per l’ennesima volta, una evidente incapacità gestionale e una totale mancanza di visione amministrativa. Ancora più preoccupante è la scelta politica di togliere al consiglio comunale il potere di decidere sulle tariffe, concentrando tutto nelle mani della giunta: meno confronto, meno trasparenza, meno democrazia”.

“Come Viviamo Castel Frentano – concludono i consiglieri di minoranza – denunciamo con forza questa decisione e continueremo a batterci perché i servizi sociali non diventino strumenti per fare cassa, ma restino diritti fondamentali garantiti a tutti”.

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