Crotone, la scuola riapre al ricordo: il “Barlacchi-Lucifero” ospiterà la commemorazione per Cutro
Si terrà, come inizialmente auspicato, nei locali del Polo Tecnico Professionale “A.M. Barlacchi – A. Lucifero” di Crotone, l’iniziativa dedicata alla memoria delle vittime della strage di Cutro. Una notizia che arriva dopo giorni di incertezza e che segna un punto di svolta nel dialogo tra il sindacato e l’istituzione scolastica.
Il “dietrofront” della dirigenza
La Cgil e la Flc Cgil Calabria hanno accolto positivamente le ultime dichiarazioni del dirigente scolastico, il quale ha rivisto la sua precedente decisione di non concedere gli spazi della scuola. Un cambio di rotta che permette di riportare al centro dell’attenzione il cuore dell’iniziativa: il ricordo di una tragedia che ha segnato indelebilmente il territorio calabrese e la coscienza collettiva del Paese.
La scuola come presidio di democrazia
In una nota congiunta, le sigle sindacali hanno confermato la piena disponibilità a realizzare l’incontro seguendo le modalità proposte in origine. Per il sindacato, non si tratta solo di una celebrazione, ma di un atto educativo fondamentale: «Siamo convinti che momenti di riflessione condivisa siano preziosi nelle istituzioni scolastiche, specie quando riguardano drammi che hanno colpito così da vicino il nostro territorio.»
Secondo la Cgil, la scuola ha il compito di agire come presidio democratico, trasformandosi in un luogo di crescita non solo culturale, ma anche sociale. Il confronto sulla tragedia di Cutro diventa quindi l’occasione per affrontare temi universali come la dignità della persona, i diritti umani e il valore della solidarietà.
Protagonisti gli studenti
L’attesa è ora tutta per il contributo degli alunni. Il sindacato si è detto entusiasta di poter ascoltare gli elaborati degli studenti, pronti a offrire il proprio punto di vista su un evento che ha scosso le loro comunità. «Saremo ben felici di conoscere il loro pensiero e di dare il nostro contributo», conclude la nota, sottolineando l’importanza di un dialogo intergenerazionale per costruire una cittadinanza più consapevole.
L’incontro si preannuncia come un momento di forte impatto emotivo e civile, restituendo alla comunità scolastica il suo ruolo di guida nel processo di elaborazione del lutto e della memoria storica locale.
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