Zona Teatro, i residenti sono esasperati: «Ora basta» – Bolzano
BOLZANO. La zona del Teatro Comunale e le condizioni di insicurezza di via Isarco allarmano cittadini ed esercenti. La piazza di spaccio che si è creata nell’area pubblica compresa tra la Camera di Commercio e il teatro, rimane “nascosta” dalle palizzate di legno, le stesse che sarebbero dovute servire per ostacolarla, invece, sembrano proteggerla.
Spaccio e liti
Una situazione di degrado, ma soprattutto di pericolo dato che le liti spesso sanguinose tra spacciatori o tra spacciatori e clienti, avvengono sotto gli occhi dei cittadini con il rischio di rimanerne coinvolti. Sabato sera l’ennesima scazzotta tra una ventina di giovani stranieri è avvenuta davanti ai clienti di bar e pizzerie della zona. All’arrivo delle forze dell’ordine, i violenti si sono dileguati lasciando in strada soltanto quella sensazione di paura che, ormai, porta alcuni a fare paragoni decisamente scomodi per la città il cui stile di vita e qualità della vita è invidiato in tutta Italia.
Paragoni scomodi
«Sono cresciuto a Ponticelli, un quartiere di Napoli Est non lontano da Scampia, una zona che non è certamente assimilabile a una cittadina svizzera, ma quello che sto vedendo in questo periodo, in questa zona, non l’ho mai visto neanche a Napoli». A parlare è Douglas Orlando (nella foto), titolare della pizzeria ZerO81 in via Isarco, ubicata al fianco del Teatro Comunale e a pochi passi da uno degli accessi alla piazza dello spaccio incriminata. Dice di non stupirsi più di tanto per la presenza degli spacciatori ma la violenza, quella no: quella fa paura. «Qui si spaccia senza timore e con disinvoltura. Gli spacciatori sono per lo più magrebini che vendono anche a bolzanini».
La lite a colpi di ascia
«Mercoledì – racconta -, davanti ai miei clienti che mangiavano la pizza alle 19.30, due persone hanno iniziato a litigare tra la struttura del teatro e la vetrata della mia pizzeria. Uno dei due aveva un sasso, mentre l’altro ha tirato fuori un’ascia e lo ha colpito ad una gamba. L’uomo ferito è riuscito a scappare zoppicando e insanguinato, per evitare di ricevere un altro colpo. Ho chiamato subito la polizia ma al loro arrivo c’erano solo le macchie di sangue sulle pareti». Il pizzaiolo indica l’impronta insanguinata. Il giorno dopo un altro aneddoto: «Uno spacciatore e un cliente hanno iniziato a litigare perché uno dei due aveva rubato un “pezzo di fumo” all’altro. Prima che la situazione degenerasse ancora ho chiamato la polizia. Gli agenti sono arrivati e li hanno chiamati per nome dato che ormai sono sempre gli stessi. Ma del resto funziona così: scappano quando arrivano le forze dell’ordine e ritornano quando se ne vanno».
La frustrazione sui social
La misura della preoccupazione dei residenti o di chi si trova a passare per quella zona è data dai commenti comparsi sui social. «Uscire alle 20.30 da una pizzeria in pieno centro e trovarsi in una mega rissa con almeno una cinquantina di extracomunitari crea un degrado che solo dieci anni fa era impensabile» si legge in un commento all’articolo pubblicato ieri. «Non ci meritiamo questo schifo, non ci meritiamo di aver paura il sabato alle 20.30, non ci meritiamo che i nostri figli non possano uscire di casa per paura, non ci meritiamo nulla di tutto questo». Er. Am.




