è accusato di aver usato l’auto del Comune per partecipare ad attività esterne

La procura di Chieti ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Tollo, Angelo Radica. L’ipotesi di reato è peculato continuato. Il primo cittadino, che è anche presidente dell’associazione nazionale Città del vino, è accusato di aver utilizzato la Fiat Panda comunale e il relativo carburante pagato sempre dall’ente per partecipare agli eventi in tutta Italia legati a questo suo incarico esterno.
L’inchiesta sarebbe partita da un esposto presentato a settembre del 2024 presso la locale stazione dei carabinieri dai consiglieri del gruppo ‘Tollo Rinasce’ Ettore Leve, Bruno Pagnanelli e Filomena Mariani riguardante la spesa rilevante per il carburante sostenuta dal Comune e le criticità riscontrate nella gestione delle relative carte utilizzate per la tracciabilità dei rifornimenti. I viaggi finiti sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti risalgono al periodo compreso tra il 2021 e il 2023.
Accuse tutte da dimostrare e mentre il sindaco di Tollo rischia di finire a processo i consiglieri comunali di opposizione ne chiedono le dimissioni. “Esprimiamo il massimo rispetto per l’operato dell’autorità giudiziaria – sottolineano dal gruppo consiliare Tollo Rinasce – cui compete ovviamente in via esclusiva l’accertamento dei fatti, restando fermo il principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza sino a eventuale sentenza definitiva. Tuttavia, ferma la distinta valutazione dei profili penalistici che verranno valutati nelle sedi competenti, la vicenda, per quanto finora emerso, evidenzierebbe comunque criticità sotto il profilo della gestione amministrativa e dell’esercizio delle funzioni istituzionali”.
Per tali ragioni i consigieri Leve, Pagnanelli e Mariani ritengono che “il sindaco dovrebbe rassegnare le dimissioni, quale atto di responsabilità istituzionale nei confronti della comunità amministrata. A tal fine, sarà formalmente interessato il presidente del consiglio comunale, affinché proceda alle necessarie verifiche e, se del caso, riferisca al consiglio comunale. Il nostro gruppo continuerà a seguire l’evolversi della vicenda, riservandosi ogni ulteriore iniziativa e garantendo costante l’informazione alla cittadinanza”.
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