Cultura

Oggi “Silent Shout” dei The Knife compie 20 anni

Se nei suoi 20 anni di vita non avete ancora ascoltato quest’album, fatelo adesso. Sono convinta che in qualche modo lo sentirete familiare, che vi ricorderà  un episodio del passato o che vi sembrerà  di conoscerne già  qualche traccia. Ci sono i sample – come “Black” dei Pearl Jam in  “Behind the Bushes”  – ma non è questo il punto. Il fatto è che per come è stato pensato e realizzato  Silent Shout  è già  un giovane classico dell’elettronica dark. E in senso lato è un album tribale, che dà  voce a una visione della vita con modalità  da rituale collettivo. Una specie di concept il cui suono, nella combinazione di bassi e distorsioni, crea un effetto quasi onomatopeico.

La sfera della collettività  è presente fin dagli esordi dei Knife, nei testi che parlano di politica e affrontano problematiche sociali spinose.  “Silent Shout”  fa riferimento ancora a questioni scottanti ma fa un affondo verso una materia che diventa impalpabile, come se i due fratelli svedesi Karin Dreijer Andersson e Olof Dreijer ci stessero accompagnando negli abissi dell’anima. Sull’onda della drum machine andiamo a sbattere contro una barriera emotiva insondabile che può esprimersi solo attraverso una dimensione onirica e straniante. L’uomo è contraddittorio, doppio e fragile (I Know now fragility, attacca la title track)  e non sarà  un caso se i Knife in pubblico si mostrano, quando si mostrano, solo mascherati. Tutto l’album è in bilico tra artificio e realtà , sono le loro stesse voci fredde e metalliche a confonderci. Uomo o donna? La sensazione è che la verità  sia nel non detto dell’urlo silenzioso.

A distanza di tanti anni dall’uscita di quest’album avevo assistito finalmente un concerto dei Knife in un contesto d’eccezione, oltreoceano. Mi era sembrato di toccare con mano lo straniamento di cui si parlava. La sala gremita, una folla di personaggi così diversi tra loro, alcuni patinati, qualche frichettone, un’atmosfera da post-qualcosa – che ormai stiamo esaurendo le definizioni – e tutti, credo, un po’ alienati. Forse non sono stata l’unica a chiedermi: che ci faccio qui? Poi però la musica è partita e il pubblico ha iniziato a scatenarsi come in un magma, persi e ritrovati in un’unica, circense trance collettiva.

 

The Knife ““ “Silent Shout”
Data di pubblicazione:
17 Febbraio 2006
Registrato: March 2004 ““ November 2005
Tracce: 31
Lunghezza: 48:36
Etichetta: Rabid

Tracklist:
1. Silent Shout 4:53
2. Neverland 3:38
3. The Captain 6:08
4. We Share Our Mothers’ Health 4:11
5. Na Na Na 2:27
6. Marble House 5:18
7. Like a Pen 6:13
8. From Off to On 3:58
9. Forest Families 4:08
10. One Hit 4:27
11. Still Light 3:15

Ascolta per intero “Silent Shout”:


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