Moise Bama ucciso dal pirata della strada: domani accertamenti sull’auto dell’ex poliziotto

di Enzo Beretta
Prenderanno il via domani le operazioni tecniche sulla Dacia Sandero sequestrata nell’ambito dell’inchiesta sull’investimento mortale avvenuto il 3 febbraio lungo la Perugia-Bettolle, all’altezza di Torricella, costato la vita a Moise Bama, 47enne originario del Camerun e residente a Chianciano Terme. L’auto, riconducibile a un 71enne ex poliziotto, nato in Sicilia e residente da anni a Magione, sarà sottoposta ad accertamenti tecnici irripetibili, «in particolare al fine di svolgere accertamenti sulla dinamica dell’incidente». Un passaggio ritenuto centrale dalla Procura di Perugia per chiarire modalità e circostanze dell’impatto. Le verifiche tecniche sulla Dacia rappresentano in questa fase un passaggio chiave per cristallizzare gli elementi probatori e definire con maggior precisione la dinamica dell’investimento.
Le indagini A carico del’indagato sono contestati i reati di omicidio stradale con fuga del conducente e omissione di soccorso. L’auto era stata trovata la sera stessa dell’incidente nel parcheggio dell’Eurospin di Magione, aperta e con le chiavi inserite nel quadro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia stradale, decisiva per arrivare al mezzo sarebbe stata la testimonianza di una giovane che ha assistito all’investimento, fornendo modello, colore dell’auto e parte della targa. Gli agenti hanno poi visionato ore di filmati delle telecamere presenti nella zona, individuando in un frame l’indagato alla guida della vettura. Gli spostamenti del 71enne (difeso dall’avvocato Marco Piazzai) sarebbero stati inoltre ricostruiti attraverso le celle telefoniche agganciate dal suo cellulare la sera dei fatti. Quando gli ufficiali si sono presentati a casa sua, circa un’ora e mezza dopo l’incidente, Scerra avrebbe riferito che l’auto gli era stata rubata. Una versione che, alla luce dei riscontri investigativi, gli è costata anche l’accusa di simulazione di reato. L’uomo ha raccontato di trovarsi quel pomeriggio a Passignano sul Trasimeno con la compagna e di non aver più trovato la vettura, lasciata aperta e con le chiavi inserite, sostenendo di essere rientrato a Magione in taxi. Dichiarazioni ritenute non veritiere dagli inquirenti, secondo cui il furto sarebbe stato inscenato per depistare le indagini.
La vittima Moise Bama, la vittima, stava viaggiando in direzione Perugia quando la sua auto avrebbe perso il controllo finendo contro un cantiere stradale. Sceso dal veicolo per verificare i danni, sarebbe stato travolto e lasciato sull’asfalto. Trasportato all’ospedale di Perugia, è morto poche ore dopo.
L’interrogatorio Davanti al sostituto procuratore Maria Chiara Vedovato, l’ex poliziotto si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Sono sotto choc, pensavo di aver preso lo spartitraffico», avrebbe detto in un primo momento. Il suo difensore ha chiesto di rinviare l’interrogatorio sostenendo che l’indagato si trovava in stato confusionale. Intanto è stata eseguita l’autopsia sulla salma della vittima per accertare la natura dei traumi e le cause del decesso. I consulenti della Procura sono il medico legale Annamaria Verdelli e la tossicologa Paola Melai, per la difesa c’è il dottor Sergio Scalise Pantuso.
The post Moise Bama ucciso dal pirata della strada: domani accertamenti sull’auto dell’ex poliziotto appeared first on Umbria 24.
Source link

