Sardegna

Epstein files, Sardegna citata quasi 200 volte: ecco i riferimenti – Cagliaripad.it

Presentando la richiesta da parte di Alleanza Verdi e Sinistra per l’istituzione di una commissione parlamentare sugli “Epstein files”, il deputato Nicola Fratoianni ha fatto riferimento alle numerose citazioni della Sardegna nei documenti.

La Sardegna, infatti, compare con insistenza nelle carte legate al caso Jeffrey Epstein. Negli “Epstein files” resi pubblici a inizio 2026, l’Isola risulta citata quasi 200 volte, confermandosi tra le mete frequentate dal finanziere statunitense e dal suo entourage all’interno di una rete di viaggi internazionali accuratamente pianificati.

Le carte, in particolare, includono numerose email riconducibili a Epstein o alla sua assistente personale. Si tratta per lo più di messaggi di carattere organizzativo, relativi a prenotazioni di voli, hotel, ristoranti e yacht, con riferimenti ricorrenti alla Costa Smeralda e a soggiorni impostati come vacanze di lusso. In diversi passaggi, inoltre, la Sardegna viene descritta come luogo di relax e bellezza paesaggistica. Insomma, fin qui nulla di scabroso.

Tra le comunicazioni riportate nei file, compare anche un messaggio inviato il 26 giugno 2009, nel quale Epstein elogia un soggiorno tra Sardegna e Corsica: “Sono appena tornato da una meravigliosa vacanza trascorsa in un piccolo arcipelago tra Sardegna e Corsica. Semplicemente bellissimo”.

Accanto a questi aspetti, tuttavia, emerge anche un elemento più inquietante. In alcune email si fa riferimento all’arrivo di giovani donne, definite nelle comunicazioni come “girls”. In un messaggio del giugno 2018, attribuito all’assistente di Epstein e inviato a una destinataria secretata, compare la frase: “Jeffrey ha detto ok all’arrivo di voi ragazze in Sardegna! Per favore fammi sapere i dettagli, quando siete pronte”. L’oggetto della mail, come riportato nei documenti, recita: “Sardinia Trip!”.

E proprio su questo passaggio si concentra uno dei punti alla base della richiesta di Avs di un indagine a livello parlamentare. “Vogliamo sapere se a quella rete è stato dato supporto da parte di cittadini italiani, se ci sono stati rapporti, se ci sono reati compiuti nel nostro Paese, se ci sono vittime italiane” ha detto Fratoianni.

Nonostante la rilevanza delle citazioni, dai documenti non emergono riferimenti diretti a figure pubbliche italiane coinvolte.

Le carte, in base a quanto disponibile, restituiscono quindi l’immagine di una Sardegna annotata e frequentata all’interno dell’agenda di Epstein, senza che dai passaggi emersi risultino implicazioni penali specifiche riferibili a soggetti italiani.

Resta però evidente come la presenza dell’Isola nei file non sia marginale: la Sardegna appare come una tappa ripetuta, organizzata nei dettagli e integrata nel sistema di spostamenti e relazioni che ha caratterizzato per anni la rete internazionale del finanziere pedofilo.

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