Cultura

Damon Albarn ricorda l’esibizione dei Blur a Coachella Festival : “è stata un po’ fuori luogo”

Credit: Jørund Føreland Pedersen, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Damon Albarn è tornato sull’esibizione dei Blur a Coachella nel 2024, trovandola “un po’ fuori luogo“, definendo il festival “l’incarnazione dei social media di oggi“.

La band inglese era salita sul palco principale del festival californiano nell’aprile 2024 proponendo una scaletta che aveva abbracciato tutta la loro carriera. Durante l’esecuzione di “Girls & Boys”, il pubblico però è apparso piuttosto tranquillo, cosa che aveva visibilmente irritato Albarn.Potete fare di meglio“, ha detto a un certo punto al pubblico mentre cercava di dirigere il coro del brano. Dopo essersi accorto che i suoi sforzi erano vani il frontman ha detto: “Non ci rivedrete mai più, quindi potreste anche cantare, cazzo. Capite cosa intendo?“.

Albarn ha riflettuto sull’esperienza in una nuova intervista con Rolling Stone.

Al musicista è stato chiesto della popolarità dei Blur in Europa rispetto al successo dei Gorillaz negli Stati Uniti, e lui ha risposto: “Al Coachella, quando siamo venuti con i Blur, abbiamo sentito che forse c’era un leggero disallineamento tra noi a quel festival. È un po’ l’incarnazione dei social media di oggi, no?

Jamie Hewlett, membro dei Gorillaz con Albarn, ha poi aggiunto: “È l’unico festival in cui i telefoni non sono puntati verso il palco, ma verso la persona che tiene il telefono“.

Albarn aveva già parlato, a suo tempo, con KROQ (via NME) del pubblico del Coachella, dicendo: “Non lo so, il Coachella è strano quando si tratta di pubblico, sapete. A volte è difficile da capire perché in realtà sono un po’ su un altro pianeta“.

Graham Coxon, a NME, diceva che il festival era “strano”.

È un festival molto restrittivo“, ha detto. “Rimani bloccato in un piccolo complesso ed è impossibile uscire e vedere qualcosa. Fa molto caldo e ci sono quei cinque giorni strani in cui non sai davvero cosa fare. Ero io, Rose Elinor Dougall e sua madre che giravamo per Santa Monica senza sapere cosa fare“.

Mentre lo stesso Coxon, a GQ, era stato anche più diretto: “Ci sono volute 14 ore per arrivare lì, e poi suoni per persone a cui non frega niente. Ti guardano come se pensassero ‘chi è questo vecchio idiota?’“


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