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Epilessia, Neuromed e Associazione Italiana Epilessia rinnovano l’impegno per un nuovo modello di cura | isNews

Oggi l’incontro pubblico per presentare il primo anno di attività dopo la firma del protocollo d’intesa, tracciare un bilancio e delineare le prospettive future


POZZILLI. A pochi giorni dalla Giornata Internazionale per l’Epilessia, il Centro per lo Studio e la Cura dell’Epilessia dell’IRCCS Neuromed ha promosso oggi, insieme all’Associazione Italiana Epilessia (AIE), un incontro pubblico dal titolo ‘Vivere con l’Epilessia: dalla clinica alla società’ per presentare il primo anno di attività dopo la firma del protocollo d’intesa, tracciare un bilancio e delineare le prospettive future. L’appuntamento ha costituito un momento non solo di verifica e divulgazione, ma anche di rilancio di un’alleanza che punta a superare una visione capace di coniugare biomedicina ed esperienza esistenziale del vivere con la patologia.

Ad aprire i lavori il Direttore sanitario di Neuromed, il dottor Fulvio Aloj, che ha ringraziato l’Associazione Italiana Epilessia per la collaborazione, sottolineando come “parlare di Epilessia significhi affrontare non solo la dimensione medica, ma anche quella sociale, lavorando per abbattere lo stigma che ancora accompagna le persone affette da questa condizione. L’impegno condiviso – ha evidenziato Aloj – è finalizzato a migliorare concretamente la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie”.

Tarcisio Levorato, Presidente AIE, in collegamento video, ha ringraziato Neuromed per l’ospitalità e per il lavoro quotidiano svolto, portando anche la propria testimonianza personale. “La crisi dura pochi minuti, l’Epilessia si vive ogni giorno”, ha ricordato, evidenziando come per molti anni questa condizione sia stata affrontata solo dal punto di vista clinico. Il protocollo d’intesa nasce invece per costruire una rete e un nuovo modello di presa in carico del paziente. “La differenza si sente quando non sei un numero – ha detto Levorato – il cambiamento nasce da alleanze vere. Sostenere le persone a progettare il proprio futuro è una responsabilità morale e una scelta di umanità”.

Andrea Tomasini, Vice Presidente AIE e moderatore dell’incontro insieme al professor Giancarlo Di Gennaro, responsabile del Centro Epilessia Neuromed, ha richiamato il valore simbolico dell’inaugurazione del reparto (dell’anno scorso) che porta il logo dell’Associazione, segno di una collaborazione “conosciuta sul campo”. “L’epilessia non è quella di una volta e anche noi non siamo quelli di una volta. Neuromed – ha spiegato – dispone di competenze, tecnologie e cultura per sviluppare un’avanguardia che superi il paradigma esclusivamente biomedico: non solo eliminazione della crisi, ma attenzione alle componenti sociali che incidono profondamente sulla vita delle persone. L’approccio multidisciplinare consente di affrontare questa complessità, integrando saperi clinici, psicologici e sociali”


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