Puglia

modella denuncia fotografo a Brindisi

“Forse dovremmo pensarci prima a quello che potrebbe accadere dopo le foto. È mai nato niente tra te e un fotografo?”. Queste sono solo alcune delle frasi dette da un sedicente fotografo a Camilla Marra, ventisettenne brindisina che è riuscita a fare della sua passione per la moda e la fotografia un vero e proprio lavoro.

I fatti.
Camilla viene contattata su Instagram da un fotografo che, come tanti, sembra interessato a scattare con lei. Dai messaggi nasce quindi un incontro in un bar, atto a chiarire gli aspetti, tecnici e non, del possibile shooting che i due avrebbero potuto fare insieme. “Mi sembrava un tipo normale”, racconta Camilla, che si alza dal tavolo del bar certa di avere davanti a sé un professionista interessato alla sua arte e non al suo corpo. Presto, però, i primi comportamenti ambigui dell’uomo vengono a galla. “Mi ha chiesto su Whatsapp – ci racconta – di posare intimo in una camera d’hotel. Niente di strano per una modella, ma il fulcro del discorso si è subito spostato”. L’uomo avrebbe insistentemente chiesto alla ragazza di conoscersi al di fuori dello shooting, giustificando la richiesta con una “sinergia” che avrebbe voluto trovare con lei per una “fotografia determinante”. “Ho subito rifiutato e iniziato a pormi dei seri dubbi sulla professionalità dell’individuo con cui stavo parlando”, e presto i suoi dubbi sono diventati certezze.

I messaggi incriminati e come difendersi.
“Forse dovremmo pensarci prima a quello che potrebbe accadere dopo le foto. È mai nato niente tra te e un fotografo?”. Questi i due messaggi che hanno fugato ogni dubbio da Camilla, lasciandole solo tanta delusione per l’accaduto. “Ho subito rifiutato e ho sentito – ci confessa – una forte sensazione di schifo. Ho affrontato l’uomo dicendogli che il suo comportamento non era professionale, che avevo capito che il suo interesse era portarmi al letto e che mai sarebbe potuta accadere una cosa del genere”. A quel punto l’uomo ha tentato di giustificarsi in ogni modo, ricevendo un no secco da parte della giovane che ha scelto di raccontare il suo accaduto per mettere in guardia gli altri. “Parte delle chat – spiega – sono state postate sulle mie storie di Instagram. Tantissime ragazze mi hanno risposto dicendo di aver avuto esperienze simili con sedicenti fotografi, ma anche episodi ben più gravi. Per questo ho deciso di parlarne. Quando accadono cose del genere, a volte, noi donne ci auto colpevolizziamo. Ma non è così che deve andare. Non siamo noi a essere sbagliate, non siamo noi il problema. Il problema sono alcuni uomini che, spesso, si sentono legittimati a fare avances sessuali a chi della propria immagine fa un lavoro”. Camilla conclude la nostra intervista con un consiglio a tutte le ragazze che inseguono la sua stessa passione: “Non scattate mai da sole, fatevi sempre accompagnare da qualcuno e, soprattutto, se qualcuno vi molesta denunciate. Fatelo sempre. Non siete da sole. Io non l’ho fatto perché si è chiuso tutto lì, ma se mi fosse capitato altro di ben più grave non avrei esitato”.




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