a marzo il primo evento
ALESSANDRIA – Aveva chiesto che per dieci anni non si facessero conferenze, convegni pubblici, seminari, nemmeno interviste a chi lo aveva conosciuto. Umberto Eco aveva chiesto il silenzio: per lasciare sedimentare il suo pensiero. La volontà del celebre semiologo è stata parzialmente rispettata per tutto questo tempo. Presto però i 10 anni saranno passati: Eco se n’è andato il 19 febbraio 2016, e a dieci anni dalla sua scomparsa ad Alessandria (e non solo) si prospetta un 2026 con numerose occasioni di confronto e approfondimento delle opere di questo monumento della cultura italiana.
L’”alessandrinità” di Eco
Si comincia con la maratona digitale in diretta mondiale “Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto”, organizzata dalla famiglia e dalle fondazioni Umberto Eco e Bottega Finzioni. Sarà una ventiquattr’ore su YouTube che durerà dalle ore 12 del 18 febbraio alle ore 12 del 19, e parteciperanno diversi studiosi internazionali. Il primo grande evento in presenza sarà invece il 13 e il 14 marzo, nell’ambito di Frame – Festival della Comunicazione, come annunciato dal sindaco di Alessandria Giorgio Abonante. Che accenna anche a prossime «intrusioni» dello studioso in alcune iniziative cittadine:
«Dopo un lungo lavoro, svolto anche grazie alla relazione continua e proficua coltivata con la famiglia del nostro illustre concittadino, finalmente possiamo annunciare che il 13 e il 14 marzo cominceranno le celebrazioni che ricorderanno “Umberto Eco, alessandrino”.
Inizierà da Alessandria un anno lungo e interessante, nel quale la figura di Umberto Eco, alessandrino di nascita e patrimonio del mondo intero, sarà ricordata in molti modi.
Noi proveremo a farlo partendo da un dato di fatto: Umberto Eco ha sempre riconosciuto nelle sue origini alessandrine una fonte decisiva del suo “stile intellettuale” — quello scetticismo, quell’ironia, quell’attitudine critica, disincantata e analitica, che hanno segnato tutta la sua opera, dalla semiotica ai romanzi, dalla critica dei media alla caccia al falso.
Da marzo e per tutto l’anno, con eventi ad hoc e con “l’intrusione” di Umberto Eco in alcune delle iniziative cittadine, non sarà solo ricordo ma una celebrazione che si pone l’obiettivo di lasciare alla Città qualcosa di tangibile e duraturo».
Conferenze e tavole rotonde il 13 e il 14 marzo
Il tema del lascito dell’autore alla città sarà vivo nella due giorni di marzo. Quella di venerdì 13 e sabato 14 marzo sarà una rassegna nella città natale di Umberto Eco, su quel legame ancora vivo per le strade della città. Ci si chiederà da un lato cosa Alessandria ha dato a Umberto, vista l’influenza tangibile dell’origine dello scrittore sulla sua produzione stessa. Dall’altro lato, si evidenzierà cosa Umberto ha dato ad Alessandria, portandola nel mondo grazie alla fama delle sue opere. L’occasione sarà ghiotta per capire il suo pensiero e proiettarlo in uno sguardo sul futuro, seguendo la direzione che ci ha indicato.
L’evento inizierà il 13 marzo alle 17 e terminerà il 14 marzo alle 20. Nella prima giornata, oltre ai saluti inaugurali a cui prenderanno parte, tra gli altri, lo stesso sindaco Abonante e il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, si terrà la lectio di Marco Belpoliti, intitolata “Dieci cose che ho imparato da Umberto Eco”. Questo primo momento sarà ospitato dalla sede alessandrina dell’Università del Piemonte Orientale, nell’aula magna di Palazzo Borsalino, in via Cavour 84. Sabato 14 marzo sarà invece la scuola superiore intitolata al semiologo IIS U.Eco a ospitare i lavori, nell’aula magna del liceo classico in piazza Matteotti. In questa seconda giornata si succederanno alcune tavole rotonde che approfondiranno il pensiero e le opere di Eco. Tra i numerosi ospiti, il filosofo torinese Maurizio Ferraris. La rassegna sarà chiusa da un momento musicale alle ore 19, curato da Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi e da studentesse e studenti del Conservatorio di Alessandria.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link




