Immagini della Memoria, una serie documentaria per salvare l’identità dei borghi | isNews
Il progetto curato dal regista Amedeo Veneruso, napoletano di origine ma residente in Molise da oltre dieci anni
CAMPOBASSO-ISERNIA. Raccontare i piccoli borghi attraverso la memoria di chi li ha abitati. È questo l’obiettivo di ‘Immagini della Memoria’, la serie documentaria dedicata all’identità rurale dei territori di Molise, Abruzzo e Lazio, attualmente in fase di produzione.
Il progetto è curato dal regista Amedeo Veneruso, napoletano di origine ma residente in Molise da oltre dieci anni, dove realizza documentari e programmi televisivi incentrati sulla valorizzazione delle storie, delle tradizioni e del patrimonio umano locale.
Immagini della Memoria si sviluppa come un percorso di raccolta e conservazione delle testimonianze orali degli abitanti più anziani dei borghi coinvolti. Attraverso interviste dirette, il documentario restituisce racconti di vita contadina, pratiche quotidiane, relazioni di comunità e tradizioni che hanno segnato profondamente l’identità dei territori.
Elemento distintivo della serie è l’impiego di fotografie d’epoca, provenienti da archivi familiari e locali, che vengono rielaborate grazie a tecniche di intelligenza artificiale. Le immagini, animate e reinterpretate, assumono una nuova funzione narrativa, contribuendo a rendere più immediato e coinvolgente il racconto del passato.
“Il rischio più grande per i piccoli borghi è la perdita della memoria”, sottolinea il regista. “Con Immagini della Memoria ho voluto fissare nel tempo storie e volti che rischiano di scomparire, restituendo dignità e valore a un patrimonio culturale spesso ignorato”.
Il progetto ha già raccolto l’adesione di diversi comuni, tra cui San Polo Matese, Macchiagodena, Trivento e Castelpetroso, mentre altri enti locali hanno già programmato la realizzazione della propria versione di Immagini della Memoria. In alcuni casi, i comuni coinvolti hanno attivato anche risorse provenienti dal progetto nazionale Il turismo delle radici, riconoscendo nel documentario uno strumento efficace di valorizzazione culturale e identitaria del territorio.
La serie si propone come uno strumento di documentazione e divulgazione culturale, capace di coniugare tradizione e innovazione tecnologica, offrendo alle comunità locali e alle nuove generazioni uno sguardo consapevole sulle proprie radici.
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