Rissa di Capodanno a San Benedetto, denuncia per tentato omicidio. Uno dei giovani coinvolti ha chiesto alla Procura di cambiare il reato

SAN BENEDETTO Venne aggredito la notte di capodanno a San Benedetto nei pressi di uno dei locali della movida (il Jonathan) e ferito gravemente con una coltellata tanto da dover essere sottoposto a un intervento chirurgico. Dopo oltre un mese dai quei fatti, la vittima, un diciottenne residente in Val Vibrata, ha formalmente presentato denuncia per tentato omicidio nei confronti del diciassettenne che gli aveva sferrato il fendente.
La ricostruzione
Secondo quanto ricostruito nella denuncia, il diciottenne si trovava all’esterno del locale in attesa di un amico, quando il giovane di 17 anni, proveniente da Pescara, si sarebbe avvicinato con atteggiamento aggressivo. Dalle parole si è passati ai fatti e il minorenne avrebbe iniziato prima a spintonare il giovane e poi colpendolo con due pugni in pieno volto che hanno provocato la rottura di due denti. Non contento di ciò, avrebbe continuato a minacciarlo per poi estrarre un coltello a lama lunga tentando dapprima di colpirlo all’addome senza riuscirci e poi ferendolo gravemente al braccio destro, all’altezza del gomito.
La stoccata
La stoccata ha reciso – come si evince dai referti medici – il tendine del bicipite e la vena cubitale, provocando un’emorragia che ha richiesto un immediato trasporto all’ospedale di San Benedetto dove è giunto in gravissime condizioni.
L’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto si è rivelato particolarmente complesso. iImedici hanno proceduto alla «reinserzione dei tendini e alla legatura della vena cubitale», salvando la vita della vittima e limitando i danni permanenti all’arto. Nel racconto reso agli inquirenti, il giovane ha sottolineato che la furia dell’aggressore era immotivata, senza precedenti contrasti o litigi e che la violenza è stata placata solo grazie all’intervento degli amici che hanno cercato di frapporsi tra lui e l’aggressore.
La denuncia, presentata tramite il proprio legale di fiducia, l’avvocato Simone Fioravanti, è stata formalizzata alla Procura di Ascoli con richiesta di accertare la sussistenza del reato di tentato omicidio, tenuto conto della gravità delle lesioni provocate e delle modalità con cui si è verificata l’aggressione. L’uso dell’arma, la direzione e l’intensità dei colpi, oltre all’orario e al luogo dell’aggressione – di notte nei pressi di un locale pubblico – sarebbero elementi che secondo la parte offesa confermerebbero l’intento di ucciderlo.
Le responsabilità
Spetterà ora alla Procura di Ascoli accertare le eventuali responsabilità del diciassettenne e valutare conseguenti sviluppi giudiziari.




