Sardegna

Vannacci a Oristano con Futuro Nazionale. Si comincia: tessere da marzo, poi il congresso – Foto e video

Oristano

“Il nostro è un partito di destra, una destra vera, che non si vergogna di fare la destra”. Donata la stella della Sartiglia

L’eurodeputato Roberto Vannacci rafforza il suo legame con Oristano presentando in Sardegna il suo Futuro Nazionale, partito fondato nelle scorse settimane dopo il suo addio alla Lega.

In città il generale ha incontrato questa sera nella sala conferenze del Mistral 2 simpatizzanti e amministratori locali giunti da tutta l’isola.

In prima fila, ad ascoltarlo, anche l’assessora comunale di Oristano Carmen Murru, l’ex direttore de L’Unione Sarda Antonangelo Liori, l’ex presidente del Gremio dei falegnami Gino Mugheddu, Antonio Sanna Solinas, grande cultore della Sartiglia, impegnato con la Fondazione Oristano.

Vannacci domani non assisterà alla Sartiglia del Gremio dei falegnami, come già accaduto negli ultimi due anni e come si pensava. Un improvviso impegno politico lo porterà a Bruxelles.

L’ex presidente del Gremio dei falegnami Gino Mugheddu e l’assessora Carmen Murru gli hanno donato, comunque, una stella della giostra equestre oristanese.

Futuro Nazionale: Vannacci a Oristano

Roberto Vannacci stasera ha parlato del suo legame con l’isola e dei temi a lui più cari, tra cui la sicurezza e la tutela delle forze dell’ordine, senza dimenticare il dialogo con l’Europa.

“Oggi”, ha detto il fondatore di Futuro Nazionale, “il nostro è un partito di destra, una destra vera, che non si vergogna di fare la destra”.

Al momento in Sardegna sono presenti nove team del suo movimento “Il mondo al contrario”. Quasi tutti si stanno trasformando in comitati costituenti di Futuro Nazionale.

Tra questi c’è anche il team cittadino Eleonora d’Arborea, che conta 41 associati. Finora lo ha guidato nel ruolo di team leader Roberto Zedda, generale in pensione, comandante del Raggruppamento Unità Difesa di Oristano dal 1997 al 2000. Con il passaggio a comitato costituente il suo incarico è venuto meno.

Dal 1 marzo saranno aperti i tesseramenti a Futuro Nazionale e sarà possibile costituire nuovi comitati costituenti anche senza passare dai team del movimento “Il mondo al contrario”. Il passaggio successivo sarà l’assemblea costituente del nuovo partito, prevista entro l’estate. Da lì dovrebbero arrivare anche le figure che si occuperanno del coordinamento del partito a livello regionale e provinciale.

Il nuovo partito

“Creare un nuovo partito è davvero un salto ardito”, ha dichiarato questo pomeriggio a Oristano l’eurodeputato Roberto Vannacci. “Gli obiettivi che ci siamo posti sono molto ambiziosi, ma ci crediamo. Oggi troviamo di fronte a una destra slavata, che quasi si vergogna delle posizioni che dovrebbe avere un soggetto politico di destra”.

La Sardegna e l’Europa

“La Sardegna ha un’identità specifica. Mi auguro di trascorrere sempre più tempo in questo angolo di paradiso”, ha detto Vannacci. “Non mi sono mai sentito europeo. Chi parla di Stati uniti d’Europa non tiene conto della storia. Un finlandese e un portoghese non hanno nulla in comune. Ci sono parti di questa Europa allargata che hanno portato a paesi che non hanno nulla a che vedere con la nostra storia e la nostra comune origine. In Europa ci accomunava la religione: in Europa siamo tutti cristiani, ma questa comune origine è stata volutamente cancellata dall’Ue. Questo a favore dell’identità fluida. Probabilmente però mi sento più a mio agio a Washington che a Helsinki”.

“Oggi c’è una grande crisi sulla sicurezza”, ha affermato ancora Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale. “Sembra che il grande problema dell’Europa sia l’invasione dei russi, eppure io qui russi non ne vedo. Io credo nell’identità nazionale. Da quando ci siamo trasformati in Ue l’Europa si sta autodistruggendo. Dobbiamo abbandonare le fandonie che ci hanno raccontato negli ultimi trent’anni. Possiamo ancora costruire un’identità europea, ma basandoci sulla nostra storia e sulle nostre origini. Mi sento profondamente italiano e ne vado orgoglioso. Solo esaltando le nostre identità nazionali l’Europa può contare”.

Il referendum sulla giustizia

“Il referendum è un appuntamento importantissimo nel panorama politico e della vita degli italiani”, ha dichiarato Roberto Vannacci a Oristano. “La magistratura è un’istituzione e le istituzioni servono. Siamo di fronte a un malfunzionamento di questa istituzione a causa del comportamento di singolo. Sono a favore di questo referendum sulla riforma della magistratura. Vengo dall’ambiente militare, caratterizzato dalla gerarchia: uno comanda e tutti eseguono. La magistratura è esattamente l’opposto. Il giudice non deve essere sottoposto a un organo gerarchico che possa influenzarne l’azione. Oggi in Italia carriera e futuro di un giudice dipendono da un Csm composto da giudici e pubblici ministeri che occupano quella sedia solo perché si dicono di una certa o di un’altra corrente. Così il giudice non può essere libero nel suo giudizio.
Sono convinto che si debbano creare due organi differenti, uno per la magistratura giudicante e uno per quella inquirente. È giusto che ci siano due organi diversi. Col sorteggio si riesce a smantellare le correnti che influenzano l’attività del giudice”.

Critiche al Governo Meloni sulla sicurezza

“In tre anni di governo del centrodestra la situazione non è migliorata sul piano della sicurezza”, ha dichiarato il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci. “Negli anni le forze dell’ordine sono state delegittimate, sono stati tolti loro i mezzi per poter lavorare. Sul piano della sicurezza stiamo vivendo un’involuzione. Ci hanno abituato a una normalità che non è normale. Non frequentiamo le stazioni perché sono pericolose e non prendiamo i mezzi pubblici. Non siamo arrivati a una proposta sulla sicurezza che sia efficace sul territorio. Oggi le forze dell’ordine non hanno legalmente la possibilità di eseguire legalmente il proprio dovere. Bisogna agire consentendo la tutela delle forze dell’ordine nel momento in cui eseguono il loro dovere. Non possiamo pensare che si possa essere condannati se si fa il proprio dovere. È un’assurdità”.

“Non sono le forze dell’ordine che se la prendono con i manifestanti. Se i manifestanti rispettassero le norme delle pubbliche manifestazioni, allora le forze dell’ordine non farebbero nulla”.

“Presenteremo un pacchetto di proposte riguardanti la sicurezza che riguardano anche la legittima difesa. La difesa è sempre legittima. Se tu mi attacchi devo avere la possibilità di difendermi. Un’altra norma che grida vendetta è quella del risarcimento del criminale che è entrato illegalmente in casa mia. È una cosa grottesca”.

Immigrazione e criminalità

“Sicurezza, criminalità e immigrazione sono fattori connessi”, ha affermato Roberto Vannacci. “C’è un collegamento diretto tra immigrazione e criminalità, soprattutto se l’immigrazione è di massa e clandestina”.

“Il concetto della remigrazione vuol dire far tornare gli stranieri nel proprio paese d’origine. Mio nonno è andato in Argentina, è stato lì tre anni e poi è tornato in Italia. È sbagliato parlare di deportazione, è una traduzione sbagliata dall’inglese deportation, che invece significa rimpatrio. Si è creata una competizione tra poveri. Chi paga la scelta dei porti aperti sono i ceti deboli della nostra società. Per questa ragione i ceti deboli non votano più la sinistra che li ha fregati. La remigrazione è una necessità per mantenere la nostra identità italiana, la nostra civiltà”.

“La sanità crolla, non ce la fa più a reggere il peso di tutte quelle persone che usufruiscono gratuitamente di questo servizio. La remigrazione serve anche a questo. A chi chiede il ricongiungimento familiare glielo concederei subito, pagandogli il biglietto di ritorno per il proprio paese”.

L’esercito e la polizia

“Esercito nella sicurezza interna? L’Esercito deve fare l’Esercito e la polizia deve fare la polizia”, ha dichiarato questa sera Roberto Vannacci a Oristano. “L’addestramento del soldato è differente da quello del poliziotto. Se sono portato a impiegare l’Esercito nel mio territorio nazionale vuol dire che sono stato invaso. Però dobbiamo cambiare norme e lo stato di ingaggio. Piuttosto che vedere militari nelle stazioni mi sarei immaginato i paracadutisti che fanno un rastrellamento a Rogoredo. Non è mettendo un carro armato alla Piramide a Roma che faccio deterrenza”.

Lunedì, 16 febbraio 2026

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