morto 44enne residente a Jesi, era andato al bar per una bottiglietta d’acqua
JESI Alle 4 del mattino era salito a Jesi con un biglietto per Roma Fiumicino in tasca. Un viaggio come tanti, a bordo del regionale veloce 4151 da Ancona alla Capitale, interrotto bruscamente alle 5.40 sulla banchina del binario 1 di Spoleto. Konrad Buczkowski Przemyslaw, polacco, 44 anni, residente a Jesi, è morto ieri mattina, travolto dal convoglio che pochi minuti prima lo aveva trasportato. Il treno era arrivato in anticipo. Orario previsto: 5.38, ripartenza alle 5.40.
In realtà il regionale si era fermato già alle 5.35.
Tre minuti guadagnati sulla tabella che, forse, hanno indotto il 44enne a pensare di poter scendere un attimo. Dopo quasi un’ora e quaranta di viaggio, una bottiglietta d’acqua al bar della stazione, una corsa veloce. Quella bottiglietta sarà ritrovata poco dopo sulla banchina. Quando Konrad si è riaffacciato verso i binari, il treno era già in movimento. È in quell’istante che si è consumata la tragedia. Supera la linea gialla, limite invalicabile e pericoloso, probabilmente nel tentativo di richiamare l’attenzione, forse battendo le mani sui vetri, nella speranza di riuscire a fermare il convoglio. A bordo, con ogni probabilità, c’erano i suoi bagagli e c’era un biglietto per l’aeroporto di Fiumicino, dettaglio che lascia pensare a una partenza imminente.
Per Konrad, travolto dal convoglio, non c’è stato scampo. Non è ancora chiaro se sia scivolato dopo aver oltrepassato la linea di sicurezza o se sia stato risucchiato dal treno in accelerazione, come ipotizzato da alcuni addetti ai lavori nelle prime ore.
La scena
Il personale di bordo non si sarebbe accorto subito dell’accaduto. Il corpo è stato sbalzato per diversi metri verso sud, finendo tra la banchina e il primo binario, quasi all’altezza del sottopasso ferroviario, a decine di metri dal bar e dal distributore automatico. Il regionale veloce 4151 ha proseguito la corsa ed è stato fermato solo a Orte, con circa venti minuti di ritardo. Tra Spoleto e Terni la linea è a binario unico: un arresto anticipato avrebbe compromesso la circolazione in una fascia oraria delicata, quella dei pendolari e degli studenti diretti verso la città dell’Acciaio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso del 44enne, morto sul colpo.
Una scena straziante per i primi soccorritori e per chi stava arrivando in stazione per prendere il treno. I rilievi sono stati avviati dagli agenti del commissariato di Spoleto, poi affidati alla Polfer di Foligno. Il primo binario è rimasto chiuso per tutta la durata delle operazioni, con il traffico deviato sul binario 3. Tra gli accertamenti disposti dalla polizia ferroviaria anche quelli sulla presenza e sull’eventuale funzionamento delle telecamere di sorveglianza, aspetto su cui si concentrano ora le verifiche.




