Scienza e tecnologia

Alta Velocità: droni e IA per fermare i sabotaggi ai treni

La protezione delle infrastrutture ferroviarie più delicate torna al centro del dibattito, dopo i recenti episodi di danneggiamento che hanno coinvolto la rete dell’Alta Velocità. Il tema non riguarda solo la sicurezza dei trasporti, ma anche la continuità di un servizio che pesa molto sull’organizzazione di lavoro e spostamenti.

Per questo il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha messo sul tavolo una serie di misure che puntano su droni, intelligenza artificiale e un presidio più stretto delle aree considerate sensibili. Una strategia che combina tecnologie digitali e presenza fisica sul territorio, con il coinvolgimento diretto di FS Security e delle Forze dell’ordine.

Il primo tassello riguarda l’uso di droni per il presidio delle aree più sensibili lungo le linee dell’Alta Velocità e delle infrastrutture considerate più esposte. I velivoli consentono un controllo dall’alto delle zone difficili da monitorare in modo continuativo con pattuglie tradizionali, soprattutto nei tratti più isolati della rete.

Accanto ai droni, il Comitato ha analizzato il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza, con un’attenzione specifica all’impiego di intelligenza artificiale. L’obiettivo è rendere più efficace il monitoraggio, permettendo di individuare in modo più rapido comportamenti anomali o presenze sospette nelle vicinanze dei binari e delle strutture ferroviarie.

La componente tecnologica non sostituisce però la presenza umana: tra le misure figura anche l’organizzazione di pattuglie congiunte tra FS Security e Forze dell’ordine. Questo coordinamento punta a un intervento più tempestivo in caso di segnalazioni o allarmi generati dai sistemi di controllo.

Un altro elemento concreto riguarda l’estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e in particolare lungo la rete dell’Alta Velocità. Le barriere fisiche restano uno strumento essenziale per ridurre l’accesso non autorizzato alle aree operative, soprattutto in punti strategici come snodi, ponti e gallerie.

Tutte queste misure arrivano dopo episodi recenti di danneggiamento, che hanno riportato l’attenzione sui rischi di sabotaggio e sulle possibili conseguenze per la sicurezza e la regolarità del servizio.

Il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha quindi esaminato un pacchetto che combina controllo a distanza, analisi automatizzata delle immagini e maggiore presidio sul campo.


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