Basilicata

Cosenza Calcio, il club deve dare subito risposte sul futuro

Il club deve dare risposte e fare chiarezza sul suo futuro: i silenzi della società Cosenza Calcio danno forza ad un vociare soffuso su progetti “alternativi” sulla squadra che rappresenti la città


COSENZA – Binari paralleli: su uno, quello relativo al terreno di gioco, ci si sforza di correre a perdifiato, un po’ per l’onore e un po’ per la classifica. Sull’altro, che riporta alle stanze di via Conforti, si viaggia sicuramente senza controllore e forse anche senza macchinista. Tutto va a rilento e nessuno sa quello che accade lì dentro. E c’è sempre il forte dubbio se si stia andando o meno nella giusta direzione. Soprattutto, c’è tropo silenzio. Un silenzio che sta diventando tossico.
Le domande che si fa la tifoseria sono sempre quelle: cosa ne è stato delle promesse fatte dal presidente Guarascio circa la possibilità di cedere la società Cosenza Calcio? Perché l’attuale proprietà non esce allo scoperto e dichiara quale sia l’obiettivo stagionale? Oppure, semplicemente, quali sono i progetti per il futuro Una tomba degna dell’antico Egitto… Si spera solo di non attendere 2000 anni prima di poter sapere qualcosa.

Il Cosenza Calcio non parla, le incertezze aumentano: le voci su una nuova squadra

I silenzi della società rossoblù generano incertezza a tutto tondo. E non solo. Da settimane, ormai, in molta parte della tifoseria si spera che sia possibile il disegno fatto intravedere come possibile da qualcuno. Ovvero quello di “prendersi” un titolo dilettantistico e “portarlo” a Cosenza per creare una nuova squadra. E a supportare questa tesi anche personaggi in vista nella città dei Bruzi. Il punto che molti non conoscono, però, è che per la Figc fin quando c’è in vita una società che si chiama Cosenza, alternative che possano rappresentare in via esclusiva la città non sono possibili. Inutile farsi illusioni. Né può esser sostenuta la tesi che per mettere l’attuale proprietà alle strette si possa procedere a “toglierle” la possibilità di usufruire dello stadio. In questo caso c’è bisogno di un supporto solido dal punto di vista giuridico e sicuramente ci vorrà un bel po’ di tempo prima di procedere.

Che fine hanno fatto le trattative per la cessione del Cosenza Calcio?

Al momento, dunque, l’unica possibilità di sperare in qualcosa di nuovo resta solo ed esclusivamente quella di una cessione delle quote sociali ad eventuali compratori. Di quelli che hanno approcciato Guarascio, qualcuno si è volatilizzato, qualcun altro ha rinunciato per giusta causa, altri ancora magari aspettano che la proprietà si decida. E a questo punto le domande aumentano: perché finora non se n’è fatto nulla con nessuno? Ci sono problemi per cui la società non è “cedibile”? E che tipo di problemi possono essere? E se pure qualcuno fosse stato bene intenzionato, perché Guarascio finora non ha voluto (si spera di non dover usare il termine “potuto”) procedere alla cessione per mettere fine ad una storia che sta diventando assurda, stucchevole e davvero deprimente. Una storia che sta “smontando” pezzo per pezzo la passione dei tifosi rossoblù. O meglio, la sta anestetizzando, perché poi la passione per i colori non è qualcosa che può finire così, da un giorno all’altro.

Città e tifosi in attesa, con la squadra che merita di lavorare con più serenità e maggiori prospettive

Tutta questa situazione ha creato in città, nella tifoseria, nelle istituzioni, negli organi di informazione e anche negli osservatori esterni, una situazione di “ammorbamento” dei sensi che si spera non sia voluta. Perché non comunicare semplicemente ciò che si sta chiedendo a gran voce? E cioè una verità sulla situazione attuale. Dove si sta andando e che intenzioni ci sono per il futuro? Eventuali risposte in tal senso, In modo, eventualmente, che ci si possa davvero regolare e capire se ad un certo punto esista un modo per crearsi un’alternativa. Una situazione di incertezza che non fa bene neanche alla squadra, lasciata solo ed esclusivamente alle cure di un allenatore che ha fatto miracoli. Quale futuro possono intravedere questi giocatori? Chiuderanno la stagione al meglio, ma il “gruppo” si crea e non dura per sempre. A fine stagione il “gruppo” non ci sarà più e bisognerà ripartire daccapo. E se le cose stanno così, chi mai in futuro sarà attratta dal calcio propinato (non proposto) da questa proprietà?


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