Friuli Venezia Giulia

Accordo Comune-Hera riduce inquinamento

Continua il piano del Comune di Udine per riqualificare gli edifici pubblici, che porterà a una diminuzione del 15,3% dei consumi e un investimento complessivo di 8,7 milioni di euro. A distanza di tre anni dall’avvio della concessione della gestione dei servizi energetici degli immobili del Comune di Udine ad Hse, Hera Servizi Energia, il programma di adeguamento ed efficientamento energetico degli edifici comunali è arrivata all’85%, con il proposito di completare i lavori entro i primi mesi del 2027.

Si risparmierà l’equivalente dei consumi di più di 4mila famiglie

La concessione riguarda 193 edifici pubblici del Comune di Udine tra scuole, impianti sportivi, uffici comunali e luoghi di cultura. Gli interventi di riqualificazione energetica in corso permetteranno di raggiungere una riduzione complessiva dei consumi di 2,7 GWh/anno, in percentuale un risparmio energetico del 15,3%. Il fabbisogno energetico iniziale degli edifici, infatti, era pari a 18,9 GWh/anno (di cui 14,7 GWh da energia termica alimentata da metano e gasolio e 4,2 GWh da teleriscaldamento). A valle degli interventi, i consumi attesi scenderanno a 16,2 GWh/anno (di cui 12,3 GWh da metano/gasolio, -15,9%, e 3,9 GWh da teleriscaldamento, -6,5%). Dati che, per capirne meglio la portata, possono essere paragonati al fabbisogno energetico annuo di 4.506 famiglie o alle emissioni annue emesse in atmosfera di 500 auto. Le principali tipologie di lavori includono: generatori di calore ad alta efficienza; riduzione dispersioni degli involucri; fonti rinnovabili; digitalizzazione e telecontrollo.

Gli interventi su scuole, palestre e popolari in via Sabbadini

Una parte rilevante del programma riguarda gli edifici scolastici: gli interventi di riqualificazione si sono realizzati su 42 scuole e 13 palestre, sulle quali Hera ha previsto interventi mirati per ridurre i consumi e aumentare comfort e qualità degli ambienti. I lavori, iniziati nell’estate del 2024, sono ormai completati e portano con loro un esempio virtuoso di economia circolare applicata agli impianti termici. A Udine sono stati certificati gli impianti delle scuole Zardini, Girardini e Fermi, che hanno raggiunto un tasso di circolarità del 70%. In ognuna di queste scuole, Hse affiggerà delle speciali targhe come riconoscimento per il risultato ottenuto. Prossima alla partenza anche la riqualificazione degli alloggi assistenziali di via Sabbadini, quattro palazzine che subiranno un importante intervento rigenerativo che prevede l’isolamento a cappotto, la centralizzazione degli impianti tramite sistema ibrido (caldaia + pompa di calore), la produzione autonoma dell’acqua calda sanitaria tramite impianto di produzione ibrido, la contabilizzazione e monitoraggio dei consumi e l’installazione valvole termostatiche sui radiatori, il tutto accedendo all’incentivo del Conto Termico 3.0. Un investimento complessivo del valore di un milione di euro.

La foto celebrativa dell'accordo

“Ribadisco la forza della collaborazione pubblico-privato”

Nel nostro incontro di aggiornamento voglio ribadire con chiarezza il senso e la forza del partenariato pubblico-privato con Hera S.p.A — ha commentato l’assessora comunale alla Sostenibilità ambientale, Eleonora Meloni — Non stiamo presentando un progetto sulla carta, ma rendicontando un percorso che sta avanzando in modo concreto e misurabile. In meno di tre anni siamo riusciti ad attivare un’operazione del valore complessivo di 30,3 milioni di euro su 15 anni, con 8,7 milioni di euro di investimenti tecnici già programmati, portando avanti 108 interventi su 193 edifici comunali: 46 scuole, 19 centri culturali, 34 uffici, 63 strutture sociali e 31 impianti sportivi. È evidente che sarebbe stato impossibile raggiungere questi numeri e questa intensità di lavori in un arco temporale così breve senza il ricorso a una collaborazione strutturata con il privato. In Italia nel 2023 meno del 20% degli appalti sono stati realizzati attraverso un Ppp. Gli obiettivi sono chiari: riduzione del 43% delle emissioni di CO₂ entro il 2030 rispetto al 2006. Gli effetti attesi lungo la concessione parlano da soli: -15,9% di energia termica da combustibili fossili, -6,5% dal teleriscaldamento, 1,4 milioni di kWh di energia elettrica risparmiata, 245 MWh in più da fotovoltaico e circa 7.400 tonnellate di Co₂ evitate, equivalenti a 50.000 alberi o alle emissioni annue di 500 automobili”.

 


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