Ogni weekend calci al portone, minacce e terrore

Genova. Un incubo durato oltre un mese, risvegli notturni tra urla, colpi al portone e minacce. Al centro della vicenda un gruppo di anziani coniugi residenti a Nervi, dai primi di gennaio presi di mira da un gruppo di ragazzini tra i 15 e i 16 anni che ogni venerdì e sabato sera si presentano al loro portone prendendolo a calci e cercando di entrare. Una violenza gratuita, immotivata, che ha fatto precipitare i due anziani, uno dei quali disabile, nel terrore.
“Si tratta di ragazzini tutti italiani, tra i 15 e i 16 anni, residenti tra Quinto e Nervi – spiega la figlia della coppia, Paola Pedemonte – Abbiamo fatto numerose segnalazioni ai carabinieri, alla polizia, ai vigili: ogni venerdì e sabato ormai da oltre un mese i miei genitori chiamano il 112 per chiedere aiuto”. Alla fine Pedemonte e il compagno hanno deciso di agire: si sono appostati fuori dalla casa dei genitori e hanno aspettato l’arrivo della gang.
“Mi sono avvicinata al capo, un ragazzino di 15 anni, e gli ho intimato di smetterla avvisandolo che stavano arrivando i carabinieri. Mi ha risposto che non gliene frega niente, di chiamarli pure, che lui avrebbe continuato”. Pedemonte racconta che i genitori vivono a oggi in una situazione di enorme stress, e che sono anche stati minacciati dal gruppetto: “Non ci spieghiamo né la cattiveria né l’accanimento, non c’è motivo. È come se volessero agire proprio perché sanno che c’è una persona disabile e volessero causare più danni possibile. Hanno preso a calci il portone talmente forte da sfondarlo”.
La donna ha avuto modo di parlare anche con gli altri giovanissimi che fanno parte del gruppo, che si sono giustificati sostenendo di essere stati “trascinati” dal capobranco: “Per lui è un gioco – prosegue Pedemonte – non ha manifestato il minimo rimorso o pentimento, e trovo che sia una cosa pericolosissima, oltre che inquietante”.
Domenica ha presentato denuncia ai carabinieri per stalking, minacce e danni: “Non ho intenzione di fare marcia indietro – conclude – è una situazione gravissima, per cui vanno presi provvedimenti. E siamo molto preoccupati per la situazione che si sta venendo a creare al porticciolo di Nervi, ci sono spesso episodi di degrado da parte di giovanissimi”. La famiglia ha nominato un’avvocata penalista, Caterina Fabbrizio, per assisterli nel procedimento.




