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“Ho provato un brivido nel sentir parlare di mio padre Claudio Villa a Domenica In. Poi ribrezzo per l’indifferenza nei miei confronti e di mio fratello”: Manuela Villa si sfoga

Manuela Villa non ci sta. La figlia di Claudio ha manifestato tutto il proprio sdegno con un post su Instagram. Ma da dove arriva la delusione? Dalla puntata di ieri di “Domenica In”, andata in onda il 15 febbraio, in cui si è celebrato il 100esimo compleanno del “reuccio” della musica italiana in compagnia della vedova Patrizia Baldi, assieme alla figlie Andrea Celeste (1980) e Aurora (1981).

“Era una domenica di febbraio del 2026 e d’improvviso ho provato un brivido nel sentir parlare di mio padre a Domenica in. – sono le prime parole di Manuela – Poi ho provato ribrezzo per quella indifferenza nei miei confronti e di mio fratello. Quel fare finta di niente… Quel desiderio di ‘speriamo che non esistano per nessuno e che nessuno si accorga di loro’. Beh, mi dispiace per voi ma noi esistiamo siamo sempre esistiti ed esisteremo fino a quando Dio lo vorrà”.

E ancora: “Non voglio polemizzare ma voglio dire basta. Non potrete mai cancellare la realtà. Il pubblico ha decretato e io mi affido alla gente che vede e che sa. Voce di popolo, voce di Dio si dice! La tv a volte purtroppo, garantisce agli ospiti tranquillità a discapito della verità e per questo io dico Basta ipocrisia. Basta falsità! È giusto che il pubblico sappia la verità. Dovete sapere che tutti e dico tutti in qualità di eredi siamo stati chiamati a dare la liberatoria per amore di Claudio nell’autorizzare e scegliere l’immagine per il francobollo, per il suo anniversario come anche una frase amorevole da inserire all’interno del libretto. E ne ero felice”.

“Risultato? Sbattuta in ultima pagina come ultimo punto e accapo. – ha continuato – Ricordate che l’ultimo punto è la continuazione di un grande e infinito amore. Vi ricordo anche che amare Claudio Pica (nostro padre in arte Claudio Villa) vuol dire amare tutto di lui. Il prima, il mentre e il dopo. Se solo tutti fossimo uniti, solo allora gli altri potranno e avranno voglia di ricordarlo perché era unico come artista. Inconfutabilmente unico”.

In conclusione: “Ha dato tanto per il suo pubblico in tutto il mondo e merita rispetto. Quale miglior messaggio d’amore quello di essere uniti per farlo ricordare? Questo è il segreto. Ma forse è un pensiero troppo semplice in un mondo dove si cerca di complicare le cose”.


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