Piemonte

Mattarella a Torino per celebrare Gobetti, accolto da un lungo applauso


E’ tornato questa mattina a Torino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’occasione è l’inaugurazione delle celebrazioni per il Centenario della morte di Piero Gobetti, al Teatro Carignano. Un lungo applauso, circa un minuto, ha accolto il Capo dello stato. Già all’arrivo all’esterno dell’edificio il presidente è stato salutato dagli applausi dei passanti, adulti e bambini.

L’evento, promosso proprio dal centro studi Gobetti, inizia con i saluti istituzionali del sindaco di Torino Stefano Lo Russo e del presidente della Regione Alberto Cirio, e prosegue con la lectio magistralis di Gustavo Zagrebelsky. Non era previsto un discorso del Capo dello Stato, che ha assistito alla cerimonia in prima fila.

Dopo l’evento il presidente si recherà al quotidiano La Stampa, per la visita già prevista dopo l’irruzione dei manifestanti pro Pal di novembre e poi rimandata.

Lo Russo: “La lezione di Gobetti è ancora attuale”

Ad aprire l’evento al Carignano è stato appunto il sindaco di Torino: “Oggi viviamo tempi segnati da conflitti, da fragilità democratiche e da una diffusa sfiducia nelle istituzioni. Vediamo riemergere la tentazione di semplificare le complessità, di alimentare divisioni, di usare la paura come leva politica. In questo contesto il pensiero e l’esempio di Piero Gobetti rimangono sorprendentemente attuali e ci invitano a una vigilanza costante”, ha detto Stefano Lo Russo. E ha aggiunto: “La deriva autoritaria si presenta spesso come soluzione a momenti di crisi, promette ordine, sicurezza, protezione. La paura diventa strumento di governo, paura del diverso, del cambiamento e della complessità. E sulla paura si costruisce il consenso per misure che limitano i diritti e restringono le garanzie costituzionali. Tutto viene presentato come necessario e temporaneo, ma quando i diritti fondamentali diventano negoziabili, la democrazia è già in pericolo. Gobetti lo capì e ci lasciò, tra gli altri, tre insegnamenti fondamentali che attraversano il tempo e parlano ancora a noi con sorprendente chiarezza e attualità”.

Cirio: “A Mattarella la gratitudine di tutti i piemontesi”

Nei suoi saluti, il presidente del Piemonte Alberto Cirio si è rivolto al Capo dello stato: “Io voglio rappresentarle tutta la gratitudine della comunità piemontese per la sua presenza costante, per il suo affetto, per la sua vicinanza ai luoghi ma anche alle persone del nostro Piemonte che dimostra ogni qualvolta viene in visita e soprattutto la sua presenza. E il suo impegno quotidiano nella difesa della nostra amata Costituzione repubblicana e antifascista e soprattutto del suo impegno nella difesa del nostro Paese”. Cirio ha poi citato Gobetti: “Signor presidente, oggi la sua presenza qui ha ancor maggior significato, perché celebra nel modo migliore una figura, una persona, un uomo, che rappresenta un pezzo di grande orgoglio per il nostro Piemonte, un patrimonio civile per la nostra Italia, per il nostro Paese, ma che rappresenta anche molta attualità nel suo pensiero e che io credo possa rappresentare anche una lente di ingrandimento per aiutarci a capire quello che sta accadendo a livello globale nella nostra difficile, difficilissima quotidianità”.


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