Catanzaro, sfiducia, il sindaco Fiorita sfida la “spallata”
Catanzaro, dopo l’avvio dell’operazione sfiducia, il sindaco Nicola Fiorita rompe il silenzio. «Io vado avanti a testa alta, 14 persone vogliono fermare il voto di 18mila»
CATANZARO – È una settimana che può segnare il destino dell’amministrazione comunale quella che si apre a Palazzo De Nobili.
La raccolta firme tra i consiglieri di opposizione per arrivare alle dimissioni contestuali e allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale entra nella fase decisiva: l’obiettivo sarebbe raggiungere quota 17 entro venerdì 20 febbraio, con la presentazione formale degli atti in segreteria generale.
CATANZARO IL DOCUMENTO PER LA SFIDUCIA AL SINDACO FIORITA
Il documento che punta a dare la “spallata” all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Fiorita al momento resta sottoscritto da 14 consiglieri. In questo clima di incertezza, il primo cittadini catanzarese sceglie di intervenire attraverso i social, nei consueti “Pensieri della domenica”, rompendo un silenzio mantenuto finora sulla vicenda.
«Continuo a svolgere il compito che mi hanno affidato i cittadini con la testa alta, la schiena dritta e un grande senso di responsabilità».
LE PAROLE DEL SINDACO NICOLA FIORITA
Fiorita prende atto della situazione senza entrare nel merito delle dinamiche interne all’opposizione. «Eviterei volentieri, ma – scrive ancora il sindaco Nicola Fiorita – so di non potermi esimere da spendere qualche parola sulla situazione che si è venuta a creare a seguito delle possibili dimissioni di alcuni consiglieri comunali e del rischio di scioglimento del Comune. Ho volutamente taciuto e continuerò a farlo su questa vicenda: non intendo dilungarmi sull’esistenza o meno di ragioni politiche, sull’esistenza o meno di ragioni o ambizioni personali, sulle conseguenze dello scioglimento per la città, sulla coerenza o meno di questo o quel consigliere, sulla macchina del fango che si è rimessa in moto, sulle pressioni e sui tradimenti, sul futuro e sulle incertezze di una crisi al buio e non intendo farlo per la semplice ragione che le valutazioni delle scelte dell’opposizione non competono a me nella stessa misura in cui non mi interessa difendere ad ogni costo la “poltrona”».
«SCHIENA ALTA E TESTA DRITTA»
Fiorita rivendica il mandato ricevuto e lo fa con un richiamo diretto ai numeri delle urne. «Io – sostiene Fiorita – continuo a svolgere il compito che mi hanno affidato i cittadini con la testa alta, la schiena dritta e un grande senso di responsabilità. Continuo a lavorare per Catanzaro, a farlo con onestà e trasparenza, a mettere sopra ogni cosa il perseguimento del bene comune e a far prevalere l’interesse generale su quello individuale. 17.823 persone mi hanno affidato questo compito, 14 persone (ad oggi) vogliono farlo terminare anzitempo. Per una volta l’essenziale è visibile agli occhi».
Parole che arrivano mentre nel centrodestra sembrerebbe si registri una riflessione interna sull’opportunità di presentarsi eventualmente alle urne con un candidato sindaco già definito e condiviso.
Lo scenario resta fluido e la conta delle firme potrebbe determinare l’epilogo della consiliatura con un anno e mezzo di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Nel frattempo, il sindaco sceglie una linea chiara: nessuna polemica diretta, nessun attacco frontale, ma la rivendicazione della legittimazione popolare e del lavoro svolto.
La settimana che si apre sarà decisiva per capire se la crisi si tradurrà in atti formali o se prevarrà un diverso equilibrio politico. Palazzo De Nobili resta in bilico. E con esso il futuro amministrativo della città.
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