Maltempo in Calabria, cresce il conto delle devastazioni: “Dal Governo risorse straordinarie”
Uno due, tre cicloni in meno in venti giorni e il maltempo non sembra voler dare tregua alla Calabria. Mentre i duri colpi inferti al territorio da “Ulrike” e “Nils” si sommano a quelli di “Harry”, le previsioni meteo continuano a preoccupare in vista di una nuova – ma probabilmente più leggera – ondata tra oggi e domani.
Il primo conteggio di danni per 300 milioni è ampiamente superato, impossibile al momento quantificare le aspettative di ristoro per le attività economiche. «Secondo le ricognizioni effettuate finora, sono oltre 3.000 gli ettari complessivamente colpiti in tutta la regione, con circa 900 ettari completamente sommersi dall’acqua nella sola area interessata dall’esondazione del fiume Crati», fa sapere Coldiretti che snocciola un primo elenco di «interi appezzamenti sommersi, colture completamente inondate e terreni resi impraticabili, allevamenti evacuati e altri in difficoltà, abitazioni rurali allagate, difficoltà di accesso ai fondi agricoli, serre e frutteti danneggiati dal vento».
La Giunta regionale, riunita sabato d’urgenza, ha avanzato richiesta formale al Governo del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale e approvato una delibera specifica per chiedere anche il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il compatto agricolo, zootecnico e della pesca. «Siamo certi che già nei prossimi giorni il Consiglio dei ministri saprà dare risposte tempestive e concrete», ha detto Occhiuto. A confermarlo ieri Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati: «Sosteniamo con convinzione la richiesta di stato di emergenza avanzata dal governatore Roberto Occhiuto, certi che anche stavolta il Governo si attiverà in tempi brevi per garantire risorse e strumenti straordinari. In queste ore difficili è fondamentale operare tutti in modo coordinato e tempestivo».
Di fatto però la Calabria – così come Sicilia e Sardegna colpite da “Harry” – attende provvedimenti da giorni. Un primo passaggio in Consiglio dei ministri è già saltato e finora sono stati stanziati appena 100 milioni di euro complessivi per le tre regioni. Il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, prova a spiegare: «I primi 100 milioni sono serviti per rimborsare i Comuni che hanno affrontato le urgenze. Non appena arriverà la perimetrazione dettagliata da parte dei tre presidenti delle regioni colpite dal maltempo, si procederà al secondo finanziamento. Esaurito questo si andrà al terzo finanziamento». Peccato che la prima stima arrivata dai tre presidenti sia «un po’ approssimativa». E il Mef, dice Musumeci, «ci chiede stime molto più dettagliate».
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