Calcio serie C, il Grifo è ancora in panne ma non sono previsti stravolgimenti. Tedesco: “Non mollo”

Piovono fischi sul Perugia che non riesce a battere un Carpi dato da più parti in piena crisi. Il campo però ha dimostrato l’esatto contrario.
L’atteggiamento assunto dalla squadra soprattutto nel secondo tempo aveva fatto pensare che una nuova svolta tecnica potesse essere all’orizzonte, ma invece non sarà così.
Si andrà avanti con Giovanni Tedesco che prova a dare le dovute spiegazioni: “Nei primi venti minuti eravamo partiti con il piglio giusto. Poi abbiamo perso fiducia giocando la palla troppo indietro e loro non aspettavano altro. L’altro aspetto è stato quello fisico, in cui abbiamo fatto rispetto a loro tantissima fatica. Bastava tirare su la palla e andavamo in porta invece di un possesso palla sterile. Per me ora è difficile parlare e spiegare”.
Sia nelle vittorie che nelle sconfitte era emerso timore: “Nel secondo tempo sono passato al 4-3-1-2 per riportare compattezza. Non è facile perché ho tanti giocatori bravi, alcuni non in condizione e che devono calarsi in questa realtà”.
Alla domanda secondo la quale si dovrebbe sentire in discussione Tedesco risponde così: “Non mollo, continuerò a lavorare per cercare di dare una mano al Perugia. Devo essere bravo a capire il problema dov’è. Le critiche? Ci deve essere equilibrio. Abbiamo una società presente e una squadra che mi segue. In caso contrario avrei fatto io un passo indietro”.
Il gol subito in pratica il simbolo di questo momento: “Non puoi mettere tre uomini in barriera. Oggi si è anche aperta”.
Si cerca di infondere ottimismo
Cerca di restare positivo Riccardo Ladinetti: “Sono venuto qui per dare un contributo poi dove vuole il mister gioco. Basta che portiamo a casa la vittoria. Paolo è una grande persona e ci ha accolto bene e non è scontato”.
Il Grifo è apparso troppo passivo: “Credo che un po’ di merito del Carpi ci sia perché ha messo in difficoltà tantissime squadre. Poi ci siamo abbassati. Se il tiro di Canotto fosse entrato magari parlavamo di altro. Ci manca lucidità nel gestire la situazione. Sono sereno, ci sono uomini con gli attributi”.
Eppure l’inizio era stato incoraggiante ma non p bastato: “Siamo partiti anche bene poi l’inconscio ti porta a fare certe cose. Ci sono ragazzi che hanno vissuto momenti davvero difficili, sta a noi nuovi immettere aria fresca”.
Indispensabile contestualizzare il momento: “Dobbiamo cercare di capire prima possibile dove siamo. Prima lo facciamo meglio è. Mi sono sempre salvato e sarà così anche stavolta”.
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