Dimissioni, manca la spinta decisiva. Il centrodestra a Catanzaro prova a dare le carte
Ancora sette giorni sul filo del rasoio per l’amministrazione comunale. Una settimana in cui il centrodestra proverà a organizzarsi per provare ad allargare l’area dei firmatari disposti a dare la spallata al governo cittadino del sindaco Nicola Fiorita. Quota 17 consiglieri, il minimo per poter arrivare con le dimissioni contestuali allo scioglimento del Consiglio, pare a portata di mano. Ma in realtà nel corso degli ultimi giorni, dopo la “facilità” con la quale i primi esponenti consiliari hanno sottoscritto davanti al notaio il documento per le dimissioni, le adesioni hanno subìto una frenata.
Luigi Levato, Francesco Assisi, Antonello Talerico, Alessandra Lobello, Sergio Costanzo, Francesco Passafaro, Francesco Scarpino; Gianni Parisi, Stefano Veraldi, Valerio Donato; Eugenio Riccio; Annachiara Verrengia, Emanuele Ciciarello; Lea Concolino sono i consiglieri di Forza Italia, Azione, Rinascita, Lega, Fratelli d’Italia, Noi Moderati che hanno firmato. Tra loro, Scarpino ha dato sì la disponibilità ma, come ha spiegato in Consiglio comunale, perché la sua firma sia tra quelle decisive, entro il 20 febbraio sarà necessario che il centrodestra trovi programma elettorale-amministrativo e candidato sindaco. Altrimenti non sarà tra i dimissionari. Nei giorni scorsi anche l’ex dem Fabio Celia, in netta rottura politica con l’amministrazione e col suo ex partito, si è detto pronto a sottoscrivere il documento.
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