Marche

Yuasa Battery, il punto strappato a Trento non evita l’amara retrocessione

SUPERLEGA – La prestazione sfrontata di Grottazzolina sorprende una Itas incerottata, che alla fine la spunta comunque al quinto set dopo due ore di battaglia. La discesa in cadetteria, complice il 3-0 rifilato da Cisterna a Cuneo e la rimonta trentina subita nel quarto set, diventa purtroppo matematica

TRENTO – Centoventi minuti esatti, tanto impiega l’Itas per battere una Yuasa sfrontata, la migliore stagionale in trasferta.

Senza Michieletto e Flavio Trento soffre l’ottimo ritmo di Grottazzolina, che si porta addirittura in vantaggio nel conto dei set salvo poi vedere arrivare la retrocessione matematica a gara in corso, complice il 3-0 rifilato da Cisterna a Cuneo e la rimonta trentina subita nel quarto set. Curioso scherzo del destino, è proprio un punto di Daniele Lavia, patrimonio tecnico del volley nazionale al rientro a pieno regime proprio stasera dopo un’assenza lunghissima (e premiato come mvp), a regalare a Trento il quarto set e con esso a condannare definitivamente Grottazzolina al ritorno in serie cadetta.

Coach Marcelo Mendez, aldilà delle assenze, concede un po’ di riposo a Faure schierando il campione del mondo Sbertoli in regia con Gabi Garcia opposto, Flavio ad agire dal centro con Torwie, Bristot con Ramon in posto quattro e Laurenzano ad agire come libero. Formazione pressoché obbligata per coach Ortenzi, che schiera Falaschi al palleggio con Tatarov opposto, Pellacani e Stankovic ad agire al centro, Magalini e Fedrizzi laterali con Marchisio libero. Tutti in campo dunque gli ex di turno.

IL TABELLINO

ITAS TRENTINO 3: Bristot 1, Pesaresi ne, Sbertoli 3, Ramon 19, Gabi Garcia 10, Faure 13, Laurenzano (L1) 67% (14% perf.), Boschini ne, Lavia 16, Graziani (L2) ne, Sandu ne, Bartha 10, Acquarone ne, Torwie 8. All. Mendez, vice Di Pinto

YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 2: Magalini 19, Cubito ne, Vecchi, Falaschi, Stankovic 12, Pellacani 7, Petkov ne, Fedrizzi 5, Marchiani ne, Koprivica ne, Tatarov 23, Marchisio (L1) 47% (17% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti

ARBITRI: Serafin e Grossi (Testa), video check Cristoforetti, segnapunti Bittolo

PARZIALI: 22-25 (25’), 25–15 (22’), 23-25 (29’), 25-22 (28’), 15-13 (16’)

NOTE: Trento: 20 errori in battuta, 9 ace, 17 muri vincenti, 42% in ricezione (16% perf), 47% in attacco. Grottazzolina: 21 errori in battuta, 3 ace, 7 muri vincenti, 41% in ricezione (17% perf), 42% in attacco. Mvp Lavia, spettatori 3233

LA CRONACA

Yuasa molto ordinata e attenta nella prima frazione con i tre ex in casacca grottese che fanno vedere le giocate migliori: Fedrizzi esordisce con un ace, Pellacani finalizza senza indugi sopra la rete e Magalini scava il primo solco importante (3-7). Falaschi cerca molto i centrali e Stankovic fa la voce grossa anche a muro. La bordata out di Garcia (4-9) fa storcere la bocca a Mendez, che ferma il gioco e chiede ai suoi maggiore intensità. Due aces di Sbertoli e Garcia riportano sotto l’Itas (13-14), che adesso ai affida al recuperato Lavia per aumentare le percentuali offensive. Tatarov e un muro di Stankovic ridanno ossigeno alla Yuasa (16-20) che però paga la potenza di Bartha in battuta e così arriva la prima parità dell’incontro (21-21). La truppa di Ortenzi rivede gli spettri di una stagione caratterizzata da tanti (troppi) set buttati via nei finali. Ma stavolta è diverso perché con due muri di Fedrizzi e Tatarov la Yuasa porta a casa il primo set anche con autorità (22-25).

Nel secondo set Trento si affida a Lavia dall’inizio (per Bristot). Yuasa brava nella prima parte della frazione (5-5, 9-8), con i tre ex terribili sempre protagonisti. Poi i centrali di casa prendono pala e cemento e tirano su muri invalicabili (ben 9 nel set, contro lo zero dei grottesi). Fedrizzi e Magalini vedono i sorci verdi per dieci minuti, dove passare al di là diventa assai complicato. Itas mette il muso avanti con un ace di Bartha (14-9) e poi con Ramon (19-11). Falaschi cerca di variare le traiettorie, ma qui Trento chiude in scioltezza (25-15). La Yuasa non molla, mostra carattere e nel terzo ricomincia a mettere giù palloni vincenti con Tatarov che nella frazione non sbaglia quasi niente. Proprio il bulgaro firma il primo allungo (8-12), adesso la squadra di Ortenzi tiene bene anche a muro. Trento fa alzare dalla panchina Faure, non ci sta ad andare sotto, e ottiene benefici. Bartha tiene i suoi a galla dai nove metri (20-21), ecco un altro arrivo in volata. Parità a quota 23, il pubblico ammutolisce. Magalini sale in cattedra e con due giocate vincenti (duro sul muro del 23-25) rimanda avanti la Yuasa che chiude il set anche in modo spavaldo.

Partenza boom di Trento nel quarto parziale, errore da penna rossa per Fedrizzi che mette a rete una palla semplice che chiedeva solo di essere mandata di là; quando Ramon cede il suo turno di servizio il risultato è già sul 6-1. Da Cisterna arriva la notizia del 3-0 dei pontini contro Cuneo, dunque le risicate residue speranze di salvezza per Grottazzolina sono legate a questo set. Tatarov, tra i più positivi in attacco, prova ad accorciare il gap, ma la sua parallela finisce fuori e sull’ace di Faure Trento vola sul 16-10. Tre di errori consecutivi dell’Itas valgono il 19-17, ma Grottazzolina rende pan per focaccia e con Magalini e Tatarov concede il 22-17. Trento è ancora in vena di regali e riavvicina gli ospiti sul 23-21, ma Faure e Lavia chiudono 25-23. E’ il paradosso dello sport, la retrocessione matematica della Yuasa in A2 arriva nel contesto di una delle migliori gare della stagione.

Il tie break vede un sostanziale equilibrio fatto di continui strappi e nessuna delle due squadre che prende il largo. Al cambio campo è Grottazzolina avanti 7-8 con Tatarov e Ramon sugli scudi in attacco. Bartha chiude però la strada a Pellacani e ribalta il punteggio, Lavia mura Tatarov per il 10-8. Ancora Bartha per l’ace che vale il 12-9, Magalini strappa il 14-13 ma a chiudere un quinto set ed un match equilibratissimo è un primo tempo di Torwie. La retrocessione matematica di Grottazzolina in A2 arriva dunque al termine di un match che, in qualsiasi altro contesto, sarebbe sicuramente valso un sorriso pieno. La Yuasa si concede il bis rispetto al punto strappato ai Campioni d’Italia in carica nella passata stagione, ma stavolta è un sorriso amaro.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »