Ance Puglia, presidente Biancofiore assolto definitivamente
“Dopo circa 10 anni si chiude definitivamente la vicenda penale che portò all’arresto del noto imprenditore Gerardo Biancofiore, presidente di Ance Puglia, accusato di istigazione alla corruzione in danno dell’allora Sindaco di Cerignola Franco Metta”. Lo rende noto il difensore di Biancofiore, Raul Pellegrini, che in un comunicato precisa che “qualche giorno fa, la Corte di Appello di Bari – I Sez. Penale presieduta dalla dott.ssa Rita Curci, ha respinto l’appello, poiché ritenuto inammissibile, proposto dal Pubblico Ministero contro la sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto pronunciata dal Tribunale di Foggia il 18 aprile 2024”.
“A questo punto – prosegue il legale – l’assoluzione di Gerardo Biancofiore è divenuta definitiva e ha sancito la totale estraneità del mio cliente dal suo ipotizzato coinvolgimento nella vicenda della mazzetta all’ex Sindaco Metta. Naturalmente il dott. Biancofiore, con il supporto del mio studio legale, attiverà tutte le procedure previste dalla legge per ottenere il risarcimento degli enormi danni che questo procedimento penale gli ha procurato”.
“Dopo dieci anni di processo, la giustizia ha definitivamente riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti”, dichiara Biancofiore, che annuncia che devolverà l’eventuale risarcimento in beneficenza. “Sono stato assolto in primo grado e successivamente in appello, con sentenza definitiva. La giustizia ha fatto il suo corso, riconoscendo pienamente la mia estraneità ai fatti contestati – aggiunge – Ringrazio la mia famiglia, i miei amici, i miei legali e tutte le persone che mi sono state accanto con rispetto e discrezione. Il loro sostegno è stato fondamentale per affrontare questo lungo percorso. Adesso, dopo tanto rumore, guardo avanti con serenità e determinazione”.
La vicenda risale al dicembre del 2016 quando a Cerignola il presidente di Ance Puglia fu accusato – in accordo con l’imprenditore Rocco Bonassisa, che ha patteggiato una pena a un anno e 8 mesi di reclusione – di aver tentato di corrompere l’allora primo cittadino Franco Metta presidente del consorzio di bacino Fg4 per un progetto di costruzione del V lotto della discarica che Biancofiore e Bonassisa avrebbero voluto realizzare attraverso un comune progetto di finanza.

