Calabria

Catanzaro, muro pericolante in via Carlo V. Costanzo accusa il Comune: “Rischio inaccettabile per i residenti”


«La sicurezza dei cittadini non può essere una variabile dipendente dai tempi della burocrazia o, peggio ancora, dal disinteresse di questa Amministrazione». Con queste parole Sergio Costanzo, consigliere comunale di Forza Italia, interviene sulla situazione che vivono da mesi i residenti del condominio “Palazzo Caruso”, in via Carlo V, al civico 147.

Da oltre dieci mesi, denuncia Costanzo, una vera e propria spada di Damocle incombe sui condomini: un muraglione sovrastante la strada di accesso che minaccia l’incolumità pubblica e privata. Una condizione più volte segnalata e rimasta, ad oggi, irrisolta.

Il verbale dei vigili del fuoco

Il consigliere punta il dito contro l’inerzia degli uffici comunali richiamando un documento ufficiale. In data 18 maggio 2025, una squadra dei vigili del fuoco è intervenuta presso i civici 147/155, constatando il distacco di elementi in cemento dal muro di contenimento, causato da una “atavica vetustà” della struttura, di proprietà del Comune di Catanzaro.

I calcinacci, si legge nel verbale, sono caduti in prossimità del portone d’ingresso, esponendo i residenti a un rischio diretto. Il verbale numero 2321/1 intimava l’esecuzione di lavori di consolidamento in tempi brevissimi per evitare ulteriori distacchi.

“Solo transenne, nessun intervento”

«È inaccettabile – prosegue Costanzo – che nonostante la comunicazione ufficiale inviata al sindaco ai sensi dell’articolo 54 del Testo unico degli enti locali, finalizzata all’adozione di provvedimenti urgenti, tutto sia rimasto immobile».

Il consigliere sottolinea inoltre che le transenne posizionate nell’area hanno interessato sia l’accesso e il parcheggio del civico 147, sia l’accesso posteriore del civico 155, causando per questi ultimi condomini la totale impossibilità di entrare dal piano secondo in assenza dell’ascensore, con evidenti difficoltà per raggiungere i piani alti.

«Oltre al transennamento dell’area, che non è certo una soluzione definitiva – aggiunge – non è stato mosso un dito per il ripristino strutturale».

La richiesta al Comune

Secondo Costanzo, i residenti di Palazzo Caruso sono stati costretti a ricorrere persino a una lettera aperta per attirare l’attenzione dell’amministrazione. «Il Comune non può nascondere la testa sotto la sabbia. Parliamo di un muro di sua proprietà che sta letteralmente cadendo a pezzi su un accesso privato».

La richiesta è netta: «Chiedo formalmente che l’Amministrazione attivi immediatamente le procedure per la messa in sicurezza definitiva. Non aspetteremo che accada l’irreparabile per poi assistere alle solite sfilate di ipocrisia e cordoglio. La prevenzione si fa con i cantieri, non con i silenzi».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »