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Un sottomarino d’attacco nucleare cinese: cosa svelano le immagini satellitari

Le immagini satellitari degli ultimi giorni hanno acceso i riflettori su un nuovo sottomarino d’attacco nucleare cinese apparso presso il cantiere di Bohai Shipbuilding, a Huludao. Gli scatti, datati 9 e 11 febbraio, mostrano un’unità in fase di allestimento nel bacino allagato, successivamente trasferita verso un molo di completamento. In un primo momento, le fotografie a bassa risoluzione avevano fatto pensare al varo di un ulteriore esemplare della classe Type 09IIIB, già costruita in più unità dal 2022. Un’analisi più dettagliata, però, ha evidenziato differenze sostanziali, compatibili con un progetto completamente nuovo: il Type 09V, noto anche come Type 095.

Il sottomarino cinese

Secondo quanto riportato da Naval News, che ha ricevuto e analizzato immagini satellitari ad alta definizione (incluse riprese radar SAR), il nuovo battello presenta caratteristiche inedite per la flotta subacquea nucleare di Pechino. La lunghezza complessiva sarebbe compresa tra i 110 e i 115 metri, dunque simile alla precedente famiglia Type 09III (classe Shang), ma con un baglio sensibilmente maggiore, stimato tra i 12 e i 13 metri. Questo incremento di larghezza suggerisce un dislocamento in immersione tra le 9.000 e le 10.000 tonnellate, superiore alle circa 7.000 tonnellate dei modelli precedenti.

Tra gli elementi più evidenti spicca l’adozione di timoni di poppa a configurazione “X”, con superfici di controllo di grandi dimensioni: una soluzione mai osservata prima su un sottomarino nucleare cinese e già vista solo su un progetto convenzionale più recente costruito a Wuhan. Le immagini mostrano inoltre un compartimento ancora aperto dietro la vela, che potrebbe ospitare un sistema di lancio verticale (VLS) per missili antinave e da attacco terrestre, sulla scia di quanto già implementato sul Type 09IIIB, che trasporta fino a 18 lanciatori. Non si esclude tuttavia che quella sezione sia ancora oggetto di lavori sul comparto reattore.

Altri dettagli restano coperti: non sono visibili piani di immersione sulla vela, facendo ipotizzare l’adozione di piani retrattili montati sullo scafo. Anche il sistema propulsivo non è chiaramente distinguibile, ma è ritenuto altamente probabile l’impiego di un pump-jet al posto della tradizionale elica, soluzione coerente con l’evoluzione verso maggiore silenziosità e prestazioni avanzate.

Le caratteristiche del mezzo

Un ulteriore indizio fornito dalle immagini riguarda la linea di galleggiamento insolitamente alta, evidenziata dalla verniciatura rossa della parte inferiore dello scafo. Questo elemento potrebbe indicare una ridotta riserva di galleggiabilità e suggerire una configurazione a scafo singolo, in contrasto con la tradizionale architettura a doppio scafo adottata finora da tutti i sottomarini della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAN), sia nucleari sia convenzionali.

Una struttura a scafo singolo consente di massimizzare gli spazi interni e migliorare l’efficienza, ma richiede una progettazione idrodinamica più sofisticata. L’aumento del baglio, inoltre, potrebbe rappresentare la base per la futura generazione di sottomarini lanciamissili balistici, indicata come Type 09VI (o 096), suggerendo una strategia di standardizzazione industriale.

Sebbene molti aspetti restino speculativi – dalla configurazione dei tubi lanciasiluri ai sistemi sonar e all’esatto armamento missilistico – l’apparizione del Type 09V conferma l’accelerazione del programma di modernizzazione subacquea cinese.




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