Anteas Agas sfiora i 700 soci, colonna portante del quartiere – Bolzano
BOLZANO. Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà. È il nome per esteso dell’Anteas, che a Bolzano conta per così dire su due rami: Odv (organizzazione di volontariato) e Aps (associazione di promozione sociale). Ieri direttivo e più stretti collaboratori del presidente Walter Venturelli hanno presentato il programma 2026, con tre perle imperdibili: consulenze gratuite del sabato al via da febbraio; convegno a marzo sulla storia del quartiere Europa Novacella; ampliamento e prosecuzione dell’apprezzatissimo progetto «Un badile per la pace». Oltre, ovviamente, alle tantissime altre attività usuali, dal trasporto persone agli sportelli per aiutare nell’informatica, dai soggiorni marini alle passeggiate nei dintorni di Bolzano, dai viaggi culturali alle crociere destinate alla terza età.
Numeri importanti
Anteas Agas, secondo il bilancio sociale 2025, conta su 691 soci, 72 volontari, 18.774 ore di volontariato, 37.203 km percorsi, 7.349 viaggi effettuati. E questo, solo per breve sintesi. Due le direttrici che si stanno portando avanti e che, nel corso della presentazione, ha voluto sottolineare il referente fiduciario del sindaco Corrarati, Ulrich Seitz. Intanto l’attenzione a includere, a coinvolgere, non solo le generazioni in là con gli anni, fatto indispensabile in un quartiere che è il più recente della città, ma anche il più anziano, con oltre 15 mila persone over 65 anni. Ma poi, il concetto di co-progettazione fra associazione e settore pubblico. La co-progettazione è una procedura che richiede che pubblico e terzo settore, in ragione di una comunanza di intenti, lavorino insieme per definire servizi e interventi che presuppongono una messa in comune di risorse nel rispetto delle rispettive specificità e punti di forza. Finalizzata a soddisfare bisogni definiti, si basa su partenariati per perseguire scopi condivisi, distinguendosi dalle logiche di mercato e valorizzando il ruolo del terzo settore. Ad Anteas, così Seitz, va riconosciuto il merito di aver rotto con il passato e avviato per prima questa nuova fase, introdotta dalla riforma del terzo settore, ma che in pochi hanno avuto il coraggio di seguire, lasciando da parte le timidezze iniziali, dovute alla scarsa conoscenza del nuovo strumento.
Le tre novità importanti
Con il mese di febbraio, il sabato, dalle ore 10 alle ore 12, Anteas Agas inizia presso la sua sede di viale Europa 60 una consulenza gratuita per gli abitanti del rione, in particolare per gli anziani, per aiutarli a sapersi districare nel ricevere i propri diritti, nella sempre più complicata burocrazia digitale. Volontari professionisti a disposizione per indirizzare, spiegare, indicare le corrette procedure per vedere riconosciuto ciò che spetta in merito a previdenza, consulenza fiscale, diritto alla casa, passaporti, carte d’identità elettroniche, consulenza legale. «Non in alternativa a patronati, sindacati eccetera – si è spiegato ieri – ma solo come guida nella ricerca della via giusta per districarsi tra una burocrazia che oggi affligge anche gli anziani». Seconda novità: un convegno di livello, il 25 marzo, alla sala Europa di via del Ronco, sulla storia di Europa Novacella; invitate giunta comunale e circoscrizione, con punto clou una interessantissima relazione tenuta dall’architetto Andrea Pizzurro, con proiezione di un video che presenta la storia del rione da inizio anni Settanta ai giorni nostri. Al termine, tavola rotonda con amministratori cittadini, partecipanti e relatori, a caccia di stimoli per conoscere e gestire meglio il quartiere. Un plauso, infine, va al progetto «Un badile per la pace», coordinato da Luciano Macchia, iniziato a settembre e che proseguirà fino a giugno, che sta interessando sempre più scuole, associazioni, parrocchie, rsa, allo scopo di sensibilizzare e stimolare il coinvolgimento di ognuno alla costruzione della pace. Si è chiesto, e ottenuto con grande entusiasmo e partecipazione, di creare segni e prodotti culturali utili a promuovere il tema della pace: scritti, poesie, immagini, filmati, recite, installazioni, musiche, concerti, mostre. Il tutto verrà esposto, presentato e reso visibile alla cittadinanza.




