Puglia

“San Valentino? Il giorno dopo è per l’amante”

“Parole, parole, parole…” cantava Mina nel 1972, in quell’intramontabile dialogo con Alberto Lupo, ironizzando sulle promesse d’amore troppo leggere, troppo maldestre per riuscire a indorare la pillola del tradimento. Oggi, anche a Bari, le dichiarazioni sdolcinate sospette diventano prove da verificare: perché nei giorni attorno a San Valentino cresce il numero di chi non riesce più a fare affidamento sulla presunta sincerità del partner e decide di rivolgersi a un investigatore privato. E così nell’agenzia Aldo Tarricone Investigazioni – attiva da quasi cinquant’anni sul territorio nazionale, con sede a Milano e nel capoluogo pugliese – le richieste aumentano fino all’80% in prossimità della festa degli innamorati.

“I giorni più intensi di ricerca e appostamento per noi sono il 13 e il 15 febbraio, non il 14, di solito dedicato al partner ufficiale. Ma è ciò che accade in prossimità di ogni festività e delle vacanze estive. È un classico che l’infedele decida di passare le feste con l’amato per dedicarsi prima o dopo all’amante”, spiega Simona Tarricone ai microfoni di Telebari. Videocamere nascoste, localizzatori satellitari, microspie in oggetti di uso quotidiano. Orologi, occhiali, telecomandi che diventano strumenti di verità. Perché se nel 2026 l’infedeltà viaggia sulle piattaforme di incontri e si consuma in chat virtuali, poi meticolosamente archiviate da fedifraghi e fedifraghe, anche l’amara realtà va svelata attraverso le tecnologie più avanzate.

“Utilizziamo mezzi informatici di ogni genere per capire i movimenti degli infedeli, dal gps alle videocamere inserite nelle lenti degli occhiali da sole – racconta l’esperta barese – La fascia d’età più a rischio è tra i 40 e i 60 anni, spesso coppie con figli piccoli che non riescono a gestire la loro vita da genitori. Negli ultimi anni, però, chi tradisce di più sono le donne”. Il 70% dei casi resta una semplice scappatella, nel 30% la relazione extraconiugale porta alla fine del matrimonio. E non mancano storie da copione: come quel professionista barese in ‘trasferta lavorativa’ pedinato dagli investigatori dell’agenzia Tarricone per tre giorni, in tre città italiane diverse e scoperto in compagnia di tre amanti con cui portava avanti storie parallele.

“Negli ultimi anni abbiamo notato che a Bari tantissimi flirt nascono tra genitori – spiega Simona Tarricone – quando si ritrovano a dover accompagnare i figli la mattina a scuola, tra colleghi sul posto di lavoro, spesso proprio durante la pausa pranzo (ore 14-15), così come in palestra in fasce orarie inusuali, come alle 6 di mattina o a tarda sera”. Secondo l’investigatrice il 60% dei primi tradimenti avviene lì, nei luoghi della quotidianità. “Chi tradisce lo fa quasi sempre prima o dopo San Valentino, quando è più facile giustificare un’assenza in famiglia e combinare l’appuntamento anche in base alle disponibilità dell’amante, che di solito è a sua volta impegnato/a sentimentalmente”.

E così a Bari le vetrine si riempiono di cuori e cioccolatini, le coppie si affrettano ad accaparrarsi il tavolo nel più romantico ristorante della città; nel frattempo, però, aumentano i dubbi e le oscure gelosie. Come diceva Mina, dietro “parole, caramelle, rose e violini” in alcuni casi si nascondono realtà torbide, difficili da sbloccare digitando il codice giusto sullo smartphone del compagno o della compagna, e che necessitano dell’intervento di esperti 007.




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