Venduta circa 1,3 milioni di biglietti, spalti pieni all’85%
«Milano Cortina Halfway». Ieri mattina, in una conferenza stampa al Main Media Centre di Milano, l’amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina, Andrea Varnier, e il Chief Games Operations Officer, Andrea Francisi, hanno tracciato un bilancio dei Giochi invernali 2026 a metà del percorso, appunto, molto positivo, specie della luce della complessa macchina organizzativa che è stata messa in moto per realizzare le prime Olimpiadi sostenibili e diffuse, con due “capitali” e una pluralità di venue da tenere insieme in un perimetro alpino pari a 22mila chilometri quadrati.
«Siamo consapevoli di essere pionieri in questo modello di Giochi. Sapevamo che avevamo molte sfide e dopo una settimana la maggior parte ci sembrano superate – ha rimarcato Varnier -. L’esperienza delle Olimpiadi diffuse, con tutta la difficoltà di muovere persone in contesti geograficamente complessi è stata inorfa positiva. Questo modello credo possa essere un riferimento in futuro soprattutto sulle Alpi. Anche se per noi la vera sfida non era operativa sui trasporti ma quella di essere certi che in ognuno dei luoghi si sentisse l’atmosfera olimpica e credo che chiunque sia andato a Bormio, Anterselva o Cortina, questa atmosfera l’abbia vissuta».
I numeri corroborano queste percezioni. Verso le sedi di gara in montagna, ad esempio, sono stati fin trasportati attraverso il sistema di bus e navette predisposto dalla Fondazione oltre 70mila spettatori con una media di attesa inferiore ai 10 minuti. Ancora più significative le cifre della biglietteria. Solo nella giornata di venerdì sono stati 92.500 tagliandi, con una domanda che cresce giorno per giorno, soprattutto da parte del pubblico locale, alimentata dal successo della manifestazione e anche dalle vittorie dell’Italia Team. Gli stranieri, invece, hanno acquistato in anticipo i biglietti, in prevalenza dagli Stati Uniti e dal Nord Europa, per seguire le discipline più amate nei singoli paesi.
Nell’insieme sono stati venduti più di 1,27 milioni di biglietti venduti e si registra un’occupazione media delle sedi di gara pari dell’85% della capienza disponibile.
Bormio sede dello sci aplino maschiale guida la classifica con il 94,5% di riempimento, le arene di Milano (Forum di Assago, Santagiulia e Rho Fiera) sono piene al 90% e Anterselva all’88,7% per cento. Per quanto riguarda le discipline, un po’ a sorpresa per il debutto olimpico dello sci alpinismo la prossima settimana è atteso il sold out, lo speed skating, il pattinaggio di velocità ha raggiunto il 94%, il salto con gli sci il 90% e lo slittino l’87% di occupazione. Questo percentuali potranno ulteriormente migliorare rendendo raggiungibile il target di ricavi collegato alla voce ticketing della Fondazione sopra i 200 milioni.
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