Predator Badlands conquista Hulu: il film crossover atteso da 20 anni scala la classifica
Bastano due giorni. Due giorni per scalare la vetta della classifica streaming di Hulu e conquistare il primo posto tra i film più visti sulla piattaforma. Predator Badlands, il nuovo capitolo della saga diretta da Dan Trachtenberg, non è solo l’ennesimo action fantascientifico: rappresenta il primo vero ponte narrativo tra l’universo di Predator e quello di Alien dopo quasi due decenni di silenzio.
Uscito in streaming il 12 febbraio 2026, il film ha immediatamente catalizzato l’attenzione del pubblico americano. Il merito va certamente alla fedeltà di una fanbase coltivata attraverso generazioni, ma anche a una promessa finalmente mantenuta: quella di rivedere questi due mondi iconici dialogare sullo schermo. Non aspettatevi Xenomorfi in azione, però. Il legame con l’universo di Alien passa attraverso un elemento altrettanto riconoscibile e inquietante: la Weyland-Yutani Corporation.
La famigerata corporazione, da sempre antagonista morale della saga di Alien, fa la sua comparsa in Predator Badlands attraverso i suoi sintetici, Thia e Tessa, entrambi interpretati da Elle Fanning. Una scelta narrativa che amplifica la portata del film e che lo trasforma da semplice capitolo standalone a tassello di un universo condiviso più ampio. La presenza della Weyland-Yutani non è decorativa: rappresenta il filo rosso che unisce le ossessioni umane per il controllo, il profitto e la manipolazione delle forme di vita aliene, temi centrali in entrambe le saghe.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo. La scalata fulminea nella classifica di Hulu dimostra quanto il brand Predator, nato nel 1987, continui a esercitare un fascino magnetico. E non è solo nostalgia: è la capacità di questi franchise di reinventarsi, di trovare nuove storie da raccontare pur rimanendo fedeli a ciò che li ha resi iconici. L’ultimo crossover ufficiale, Aliens vs. Predator: Requiem, risale al 2007. Quel film, diretto dai Brothers Strause, aveva diviso critica e pubblico, forse troppo ancorato a dinamiche da b-movie per soddisfare le aspettative. Predator Badlands sembra invece aver trovato un equilibrio più maturo.
Il successo commerciale di Predator Badlands non è un caso isolato. Dimostra che il pubblico è ancora affamato di fantascienza ambiziosa, di universi narrativi interconnessi che non si limitano a citarsi a vicenda ma si arricchiscono reciprocamente. La Weyland-Yutani, con la sua presenza discreta ma inquietante, diventa il simbolo di questa nuova fase: un marchio di fabbrica che attraversa galassie narrative che porta con sé corruzione, sperimentazione e una visione distorta del progresso.
Source link




