Legò e imbavagliò un’antiquaria: arrestato il rapinatore di Torino dopo due anni di indagini

Aveva legato e imbavagliato un’antiquaria in via Barbaroux 9, in pieno centro storico di Torino. Erano le 13 del 15 giugno 2024 e in questi giorni la Squadra mobile della questura è riuscita a risalire al rapinatore, un uomo di 58 anni che ha ricevuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale.
Quel giorno il 58enne era entrato nel negozio “Folies Antiques” fingendosi interessato all’acquisto dei gioielli, poi aveva minacciato la titolare per farsi consegnare. È nata una colluttazione e il rapinatore, dopo aver afferrato la donna per le braccia e averla trascinata sul retro, le ha legato i polsi e le caviglie con nastro adesivo, coprendole anche la bocca. Poi ha afferrato 8mila euro in contanti e un cofanetto pieno di preziosi (per un valore complessivo stimato in circa 20mila euro), prima di scappare e far perdere le sue tracce per quasi due anni. «In 34 anni di attività non mi era mai accaduta una cosa simile – aveva raccontato la vittima subito dopo la rapina, ancora sotto shock – Ricordo solo lo scotch intorno alla testa e la sensazione di soffocamento. Lui era una persona distinta, da lontano non si presentava come un delinquente. A livello psicologico sono sconvolta».
Gli investigatori della Squadra mobile torinese hanno analizzato foto e tabulati per risalire al rapinatore, che nei mesi scorsi ha confessato dopo essere stato fermato per altri reati dalla polizia ferroviaria della stazione di Mestre (Venezia). Così è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare, notificata in carcere, dove il 58enne è detenuto da novembre: i carabinieri lo avevano arrestato in flagranza per il reato di lesioni, commesso ai danni di una psichiatra dell’ospedale San Giovanni Bosco.
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