ok ai congressi provinciali, candidature entro il 3 aprile

CHIARAVALLE Prove tecniche di ritrovato amore interno? Soltanto il tempo potrà dirlo, ma intanto il Partito Democratico delle Marche riesce ad approvare un regolamento all’unanimità per far partire la macchina dei congressi provinciali. Una non notizia se non si parlasse del PD di casa nostra, noto in tutta Italia per le continue frizioni e litigi.
Il luogo
Un ok con nessun contrario che arriva nel pomeriggio di San Valentino, in una location che spesso è stata teatro di accesi scontri al calor bianco: il centro culturale ‘L’Isola’ di Chiaravalle. Tra i big dem presenti c’erano la capogruppo PD in Consiglio regionale Valeria Mancinelli, il collega a Palazzo Leopardi Antonio Mastrovincenzo e l’onorevole Augusto Curti. Da Pesaro non sono voluti mancare all’appuntamento con l’organismo che detta la linea politica nemmeno l’ex presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’ex sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessia Morani e uno dei punti di riferimento dalla roccaforte rossa di Villa Fastiggi, Giorgio Baldantoni.
Il contenuto
Via libera ai congressi provinciali in tutte e cinque le federazioni: candidature da presentare il 3 aprile, poi partirà l’iter che si concluderà nei successivi 30 giorni, subito dopo il referendum sulla riforma della giustizia e prima di alcuni appuntamenti elettorali che vedranno importanti città andare al voto, a iniziare da San Benedetto, Macerata, la Senigallia della segretaria regionale Chantal Bomprezzi e Fermo. Tanto lavoro da fare per rilanciare il partito in quest’ultima provincia dove i litigi e le polemiche sono all’ordine del giorno. Un refrain che ha stancato i massimi vertici nazionali, tanto che la proposta di commissariamento (già avvenuto), della federazione fermana è arrivata da Igor Taruffi, responsabile organizzazione del Pd nazionale e fedelissimo della segretaria Elly Schlein. Spetterà all’onorevole Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini, riportare sulla retta via fino al congresso provinciale i dem fermani che però non hanno apprezzato la scelta imposta dal Nazareno (Cesetti ha già parlato di «epidemia di teste disabitate che è arrivata anche a Roma come previsto»). A fine riunione ecco il commento di Chantal Bomprezzi: «Con questa Direzione dimostriamo con convinzione la volontà concreta di mettere il massimo impegno unitario e collettivo per il rilancio dell’attività del partito sulle lotte e sui temi che ci stanno più a cuore». La strada è ancora lunga e tortuosa, ma forse da San Valentino riparte una speranza per chi ha il Pd Marche nel cuore. Forse.




