Campania

Unione dei Comuni e programmazione 2026: la consigliera chiede spiegazioni


Un intervento sullo stato di attuazione della Linea Programmatica n.3 del mandato amministrativo arriva dalla consigliera comunale di Casal di Principe, Lia Caterino, che sollecita un aggiornamento pubblico sull’avanzamento del percorso annunciato in campagna elettorale.

La Linea 3 del programma prevede la costituzione di un Tavolo Permanente con i Comuni di San Cipriano d’Aversa, Casapesenna, Villa Literno e Villa di Briano, con l’obiettivo strategico di costruire un percorso di Unione dei Comuni finalizzato al coordinamento amministrativo, alla progettazione condivisa, alla gestione associata di servizi e al rafforzamento del ruolo economico e sociale del territorio. “Ad oggi – evidenzia Caterino – non risulterebbero pubblicamente disponibili atti formali relativi all’istituzione del Tavolo, eventuali convocazioni ufficiali, verbali di riunione o protocolli d’intesa sottoscritti con gli enti coinvolti. Da qui la richiesta di un chiarimento sulla concreta attivazione del percorso delineato nel programma di mandato”.

Tra gli ambiti in cui la gestione condivisa potrebbe trovare immediata applicazione vi è quello infrastrutturale. In particolare viene richiamata la situazione di via delle Rose, asse viario di confine tra Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa, caratterizzato da “criticità strutturali che richiederebbero un intervento coordinato tra enti. Al momento, non risulterebbero interventi formalmente programmati in modalità associata, nonostante la questione rientri tra le problematiche territoriali che la Linea 3 intende affrontare attraverso strumenti sovracomunali”.

Un ulteriore nodo riguarda la gestione della riscossione dei tributi comunali. Nel programma di mandato si faceva riferimento alla possibilità di istituire società partecipate per questo servizio. “Le recenti dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione, invece, prospetterebbero l’esternalizzazione a soggetti privati, configurando un modello organizzativo differente sotto il profilo della governance, del controllo pubblico e dell’impatto finanziario”, afferma Caterino che richiama inoltre la normativa nazionale che consente agli enti locali di applicare strumenti di definizione agevolata dei tributi comunali, misura potenzialmente idonea a favorire il recupero dei crediti e a sostenere contribuenti e casse comunali.

Sul piano delle politiche sociali, l’unico organismo sovracomunale attivo risulterebbe l’Azienda consortile C07. Anche su questo fronte viene ritenuto utile un aggiornamento pubblico circa lo stato di operatività e la programmazione in corso, in modo da comprendere quale sia il livello di integrazione tra i Comuni coinvolti.

In vista della predisposizione del Dup e del Bilancio di previsione 2026, la consigliera sottolinea “la necessità che gli obiettivi della Linea Programmatica n.3 vengano tradotti in cronoprogrammi definiti, accompagnati da specifici stanziamenti e inseriti nel PIAO con chiara attribuzione di responsabilità operative. Solo attraverso questi strumenti la programmazione può trasformarsi in azione amministrativa concreta. Il confronto pubblico su tali temi rappresenta un elemento essenziale di trasparenza e buona amministrazione per l’intera comunità”.


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