Lo sport non deve morire a Nuoro. Oltre 200 famiglie della Polisport si affidano a Mattarella
NUORO – Oltre duecento famiglie della Polisport hanno inviato un accorato appello al Presidente della Repubblica per denunciare la drammatica carenza di spazi sportivi in città e il rischio imminente di perdere le poche strutture rimaste. La lettera, inviata via PEC sabato 14 febbraio 2026 in concomitanza con la visita di Mattarella a Nuoro, pone l’accento sulla chiusura dei campi Chichitto Zuddas destinati a fare spazio a nuove aree commerciali.
LA CRISI DELLE INFRASTRUTTURE – La scomparsa dello storico impianto priverebbe centinaia di giovani di un fondamentale punto di riferimento educativo e sociale. I genitori sottolineano come lo sport non sia solo attività fisica, ma un elemento essenziale per la salute e la crescita culturale della comunità. La perdita di tali spazi, in un contesto già segnato da una grave penuria di impianti, viene descritta come un danno significativo per lo sviluppo futuro del territorio.
L’OMBRA DEL 41-BIS SUL CAMPO DI BADU ‘E CARROS – A rendere ancora più incerto il panorama sportivo locale è la situazione legata alla Casa Circondariale di Badu ‘e Carros. L’arrivo di detenuti sottoposti al regime del 41-bis potrebbe comportare, per ragioni di sicurezza, l’impossibilità di utilizzare il campo di calcio adiacente al carcere. Tale struttura, realizzata con risorse pubbliche, era nata con l’obiettivo di riqualificare la periferia e promuovere percorsi di legalità e inclusione, in linea con i principi rieducativi dell’articolo 27 della Costituzione.
LA RICHIESTA DI UN CONFRONTO – I firmatari dell’appello chiedono l’apertura di un tavolo di confronto trasparente tra cittadini e istituzioni per individuare soluzioni rapide. L’obiettivo è garantire la continuità dei percorsi educativi per i bambini e i ragazzi della città, tutelando un diritto allo sport che non può più essere rinviato.
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