Calabria

Catanzaro, arrestato un ispettore di polizia. Deve rispondere di corruzione

Corruzione e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, per queste ipotesi è stato posto agli arresti domiciliari Simone Cortese, 39 anni di Chiaravalle ma residente a Montepaone, ispettore di polizia in servizio presso la Squadra Volanti della Questura di Catanzaro. L’inchiesta condotta dal Ros dei Carabinieri ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare. Ieri, accompagnato dagli avvocati difensori Aldo Ferraro e Massimo Rattà, è comparso davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. L’ispettore, secondo quanto si è appreso, ha risposto alle domande, si attende nelle prossime ore la decisione del gip.
Gli accertamenti sull’uomo della forze di polizia sono iniziati dopo l’arresto dell’imprenditore della grande distribuzione Paolo Paoletti (per questa vicenda indagato a piede libero). Verificando il contenuto del cellulare dell’imprenditore condannato in primo grado per sfruttamento dei lavoratori, gli inquirenti avrebbero notato i contatti con l’ispettore di Polizia. Una serie di messaggi dai quali sarebbe emersa una certa confidenza tra i due.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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