Marche

trovati cocaina, metamfetamine e soldi

MACERATA Era stato il continuo via vai da e per un’abitazione a mettere in allarme qualche cittadino che ha segnalato la circostanza alla polizia. A quel punto, dopo una serie di mirati accertamenti, è scattato il blitz degli uomini della Squadra Mobile concluso con due arresti e il sequestro di cocaina, metamfetamine e hashish.

L’attività

Il blitz è stato eseguito nel tardo pomeriggio di venerdì quando gli agenti della Mobile, diretta dal commissario capo Anna Moffa, si sono presentati alla porta di un’abitazione che si trova nella periferia della città, dopo la stazione ferroviaria.

A finire in manette sono stati due uomini, un maceratese di 46 anni, affittuario dell’appartamento, e un nigeriano di 29 anni, richiedente asilo, ospite dell’italiano. Una volta nell’abitazione gli agenti hanno accertato la presenza del 46enne che si trovava in compagnia dell’extracomunitario e, oltre a loro, altre persone intente chi a consumare chi ad acquistare sostanza stupefacente.

A quel punto sono iniziate le perquisizioni sia personali sia domiciliare: nell’abitazione e indosso ai due indagati sono state rinvenute e sequestrate diverse tipologie di sostanze stupefacenti, in totale i poliziotti hanno recuperato oltre 50 grammi tra cocaina, metanfetamine e hashish, tutti suddivisi in involucri termosaldati, pronti per essere spacciati. Lo straniero aveva della droga addosso e altra, ritenuta a lui riconducibile, all’ingresso di casa, mentre ulteriore stupefacente era stato rinvenuto in una camera, per gli investigatori sarebbe del 46enne.

Uno dei due è stato anche trovato in possesso di circa 2.300 euro divisi in banconote di vario taglio, ritenuti essere provento di spaccio, e di materiale per il confezionamento. Indosso all’altro invece sono state rinvenute una carta di debito e una patente, risultate essere oggetto di furto. Pertanto, quest’ultimo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione. Dalle successive verifiche eseguite dai poliziotti è emerso che le due persone fermate sono entrambe già note alle forze dell’ordine per diversi precedenti, uno per reati contro il patrimonio e contro la persona, l’altro in materia di stupefacenti.

Gli accertamenti

Dopo essere stati accompagnati negli Uffici della questura per i necessari accertamenti le loro strade si sono divise. Su disposizione del pubblico ministero di turno Rosanna Buccini il nigeriano è stato accompagnato in carcere a Montacuto (Ancona) mentre il maceratese è stato riportato a casa dove resterà in regime di arresti domiciliari.




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