La legacy delle Olimpiadi, un’occasione di crescita e di sviluppo sociale
Quale sarà la legacy culturale ed economica di Milano Cortina 2026? Le Olimpiadi invernali diffuse lasceranno solo il ricordo di tante medaglie e di un’impennata di ricavi per i territori coinvolti, o saranno invece un punto di svolta sportivo, culturale, economico e sociale? L’Università Statale di Milano, in partnership con Il Sole 24 Ore, propone nella giornata di giovedì 19 febbraio un interessante momento di confronto istituzionale (il sindaco Giuseppe Sala, il presidente lombardo Attilio Fontana, il collega veneto Alberto Stefani, Luciano Bonfiglio – presidente del Coni – Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina), professionale (diritto sportivo e fiscalità dello sport) ed economico (energia, farmaceutica, pirateria online, sport e disabilità). L’apertura dei lavori, nell’Aula Magna di via Festa del Perdono, sarà alle 10.30 con Marina Brambilla, rettrice, il ministro dello Sport, Andrea Abodi, e il direttore de Il Sole 24 Ore, Fabio Tamburini.
I benefici delle Olimpiadi investono anche le infrastrutture immateriali che li moltiplicano a vantaggio dell’intera nazione. Una componente di queste infrastrutture sono gli organismi, gli enti e le imprese che vedono incrementare il capitale umano di cui hanno bisogno per migliorare e per crescere. Un ruolo altrettanto importante spetta alle azioni amministrative e normative che ne governano l’azione. Il lascito delle Olimpiadi e delle Para Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si misurerà anche nei progressi che avranno prodotto sulle regole e le discipline delle attività, sportive ed economiche, interessate.
Durante la preparazione nella candidatura per l’edizione del 2026 sono maturate le condizioni della riforma dello Sport e del lavoro sportivo, preparata dall’allora Sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, oggi titolare del Mef. Quando nella primavera del 2019 fu chiaro che un coinvolgimento diretto del governo sarebbe stato essenziale per il successo della candidatura, il Coni diede il via libera all’adozione della legge delega per la riforma, seguita dai cinque decreti attuativi l’ultimo dei quali proprio sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali. Il risultato è una riforma del lavoro sportivo professionistico e dilettantistico, che ha importanti effetti sulla fiscalità di enti sportivi e atleti. L’analisi delle ricadute economiche di un evento come le Olimpiadi dà elementi di giudizio, in definitiva, per decidere la linea di sviluppo di una città e di un territorio, e per assicurare che i progressi materiali vadano a beneficio di tutti e non di pochi.
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