Cultura

Ascolta “Waste Of Paint: A Tribute To Bright Eyes”, compilation italiana alla band di Conor Oberst

Artwork: Giorgia Barbieri

I Bright Eyes non sono mai stati solo una band. Per molti sono stati un rifugio, una ferita aperta, una voce che diceva ad alta voce quello che non si riusciva a formulare. Da più di vent’anni il loro songwriting ha insegnato che la fragilità può diventare rumore, sussurro, catarsi.

Questo album tributo, “Waste Of Paint”, nasce da lì: 17 brani affidati a artisti italiani e internazionali che hanno scelto di spogliarsi, più che di reinterpretare. Registrazioni emotive, spesso lo-fi nello spirito, che trattano le canzoni dei Bright Eyes come pagine di diario da riscrivere di notte, a volume basso, con le luci spente.

L’album, curato da Carlo Pinchetti, esce per Waddafuzz Records e coinvolge: Urali, Lowinsky, Andy Kaam, Gigi Giancursi, Right Profile, Dan on the Moon, Soviet Malpensa, Jim Mannez, Bleak Streak, Tum, Carlo Pinchetti, Ed, Jet Black Hair, Long White Clouds, swan•seas, Girless.




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