Remigrazione, la presentazione “respinta” dall’hotel. Nel pomeriggio presidio di Anpi e Cgil, antifascisti in allerta
Genova. Sono ore convulse per la gestione dell’ordine pubblico genovese, messo alla prova dall’appuntamento lanciato dai promotori della legge per la Remigrazione, oggi in città per presentare la propria proposta. Un evento lanciato on line nei giorni scorsi dall’area dell’estrema destra nazionale e che subito ha trovato come contro risposta la mobilitazione di associazioni, movimenti e sindacati e antifascisti genovesi.
Ancora ignota – o meglio non definita – la location dell’evento, annunciato senza un luogo precisato per evitare contro manifestazioni e presidio “vis a vis”. Nelle scorse ore era circolata la possibilità, poi confermata, che la presentazione si tenesse nella sala congressi dell’Hotel Rex di Boccadasse, cosa però, “saltata” all’ultimo, nonostante nelle vie limitrofe Amiu aveva già rimosso i cassonetti.
A confermarlo a Genova24 gli stessi gestori dell’albergo: “Hanno prenotato la sala con un altro nome, non sapevamo chi fossero – spiega la titolare Lina Penna – le nostre sale in questo periodo sono molto richieste anche per le riunioni di condominio. Poi in queste ore abbiamo ricevuto da amici la spiegazione di quello che stava succedendo, abbiamo visto i divieti di sosta e li abbiamo richiamati per disdire. Non abbiamo intenzione di ospitare più eventi politici di questo genere, abbiamo comunque un nome da far rispettare”. Il ricordo del precedente di qualche anno fa è ancora vivido (nel 2018 li erano stati presentati i candidati di Casapounf alle elezioni): “La strada era bloccata, ci chiamavano l’albergo dei fascisti, con muri imbrattati – spiega – basta, noi vogliamo lavorare tranquilli”.

Saltato il Rex, quindi, questa mattina è scattata il rebus per una nuova location: alcune voci parlando di una sala di albergo in zona aeroporto, ma al momento non ci sono conferme di sorta.
Il contro presidio
Nel frattempo, per il pomeriggio Cgil e Anpi hanno lanciato un presidio in Largo Pertini nella giornata in cui a Genova è prevista la presentazione della proposta di legge sulla cosiddetta “Remigrazione“, portata avanti da alcuni esponenti dell’estrema destra nazionale. Nel capoluogo ligure arriveranno Luca Marsella, portavoce di CasaPound, Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti (nata da una scissione di Forza Nuova) ed esponenti locali del comitato. La sede non è stata diffusa pubblicamente e sarà “comunicata in privato”, ma è altamente probabile che per ragioni di ordine pubblico venga scelto un hotel o una sala convegni in un quartiere del levante, reso noto poco prima dell’evento.
In centro, invece, il presidio “istituzionale”, con appuntamento alle 17: “La creazione del nemico e del diverso da sé è un antico cavallo di battaglia della destra – prosegue la nota congiunta di Cgil e Anpi – che oggi ci viene riproposto anche con questo strumento da proponenti che si rifanno apertamente a ideologie sconfitte dalla storia e che Genova, città insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per essersi liberata da sola dalla dittatura nazifascista, non può tollerare“.
La risposta di Genova Antifascista
Se nelle ore successive alla notizia della presentazione della proposta di legge Genova Antifascista si è espressa aspramente contro questa iniziativa, nelle prossime ore non sono previste al momento iniziative di sorta anche se l’appello lanciato dagli antagonisti è quello di tenersi “pronti alla mobilitazione”, con appuntamento operativo alle 18.30 presso i giardini Cavagnaro in Val Bisagno dove è in corso la “Semana Santa”, una serie di eventi “presidio” in occcasione delle giornate dedicate al “ricordo” delle foibe.
Sabato pomeriggio è prevista una nuova manifestazione contro la presenza della sede di Casapound in via Montevideo.




