«Il Comune deve fare cassa»

ANCONA Pietà? Per chi supera i limiti di velocità, nessuna. Come lo zelante pizzardone Celletti nel Vigile di Alberto Sordi, l’autovelox di via I Maggio non fa (più?) sconti a nessuno. Né al sindaco, che nella pellicola del 1960 era interpretato dal grande Vittorio De Sica, né agli automobilisti che percorrono distrattamente la direttrice in uscita da via I Maggio con qualche chilometro all’ora di troppo sul quadro strumenti.
Le testimonianze
«Sono anni che ci passo e non ho mai preso una multa. Adesso, nel giro di qualche giorno, tre contravvenzioni. È successo anche ad altri?» si domanda un cittadino evidentemente infastidito dalla fitta corrispondenza intercorsa tra il comando di Polizia locale di Ancona e casa sua. «Ci passo da vent’anni, solo adesso 5 multe di fila» gli risponde qualcun altro, confermando il sospetto. Quale? «Prima erano tarati con tolleranza superiore al limite consentito, adesso sono impostati sulla velocità segnalata» prova a rispondere un altro automobilista. Il tema è semplice. Ogni autovelox, per legge, deve avere una tolleranza di 5 chilometri all’ora (minimo) o del 5% della velocità permessa su quel tratto di strada. Ne consegue che anche viaggiando a 75 chilometri all’ora in via I Maggio, dove il limite è 70 all’ora, l’autovelox non scatterà nessuna foto e la multa sarà scampata.
L’errore
Questo perché sia il tachimetro delle auto che i velox stessi possono avere dei range d’errore. Viaggiando invece a 76 all’ora, il velox scatta la foto, sottrae i 5 chilometri di tolleranza, e rileva comunque una velocità di 71 chilometri all’ora, superiore al consentito. E quindi scatta la sanzione. Che, in realtà, non è “solo per un chilometro in più”. La leggenda che corre tra gli automobilisti anconetani, però, è che fino a qualche tempo fa la tolleranza fosse leggermente più alta. Anche di 7 o 8 chilometri all’ora, sicché fino agli 80 i vigili non si sarebbero presi la briga di farvi recapitare la simpatica busta verde a casa. Ora non più, dice la voce del popolo. «Bisogna far cassa» è la spiegazione che si dà un utente. Ed effettivamente, le sanzioni da autovelox del Comune di Ancona sono in crescita da alcuni anni a questa parte. Se però sia davvero cambiato qualcosa nell’approccio dei vigili alla gestione dei limiti, noi l’abbiamo chiesto al vicesindaco e assessore alla Polizia locale Giovanni Zinni. «La tolleranza è a norma di legge» assicura. Reso edotto delle elucubrazioni di numerosi automobilisti – ormai sono centinaia, anche sui social – l’assessore si chiama fuori: «Non mi riguarda e non lo voglio sapere». Come a dire: se prima fosse applicata una clemenza che va oltre la legge, non voglio esserne parte. Restano il mistero e i 47 euro della sanzione.




