Calabria

Migranti, Corbelli attacca Ue e Governo: “Provvedimenti ingiusti e inumani”

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, critica duramente «la stretta dell’Ue e del Governo italiano sui migranti» e, in un breve video pubblicato su Facebook, rivendica di stare «sempre dalla parte giusta della Storia», condannando quelli che definisce provvedimenti «ingiusti e inumani».

Corbelli richiama l’impegno portato avanti da oltre trent’anni dalla Calabria a sostegno dei profughi, degli ultimi e delle vittime delle ingiustizie, sottolineando come «stare dalla parte giusta della Storia» significhi essere accanto al popolo ucraino colpito dalla guerra, ai bambini di Gaza e ai migranti che fuggono da conflitti, carestie e persecuzioni.

La condanna dei campi in Albania e l’impegno umanitario

Nel suo intervento, il leader di Diritti Civili condanna anche la scelta del Governo italiano di realizzare campi profughi in Albania per trasferirvi i migranti sbarcati sulle coste italiane, ribadendo la necessità di salvare vite umane e non di respingerle.

Corbelli ricorda inoltre casi simbolo, come quello del piccolo Cissé, il bambino ivoriano di cinque anni accolto nel 2017 al porto di Corigliano e successivamente ricongiunto con il padre in Francia, e l’impegno dodicennale per la realizzazione a Tarsia del Cimitero internazionale dei Migranti, definito «la più grande opera umanitaria al mondo legata alla tragedia dell’immigrazione».

«Chi combatte da oltre trent’anni per giustizia, solidarietà e umanità – conclude Corbelli – non può che condannare severamente i provvedimenti gravi e iniqui contro i poveri migranti».


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