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Il medico che ha operato Brignone: “Sento l’oro anche un po’ mio, ma che brava paziente Federica”

“Sì, sento questo oro anche un po’ mio, ma non solo. Eravamo una equipe che sia la Federazione che l’ospedale per cui lavoro mi ha permesso di scegliere. Però la vittoria è tutta di Federica che è stata straordinaria”. Andrea Panzeri, presidente della commissione medica FISI, è il chirurgo ortopedico che ha operato due volte Federica Brignone al ginocchio, dopo il brutto incidente dell’Alpe Lusia. È raggiante mentre risponde al telefono da Cortina dove ha seguito il SuperG d’oro di Brignone. “Il segreto di questa operazione è stata la forza del gruppo e – racconta – la fiducia che Federica ha riposto in noi. Prima di tutto brava lei”.
Al centro del recupero prodigioso ci sono state le scelte nei tempi. Dal secondo intervento, agli step di fisioterapia, al timing per rimettere gli sci ai piedi. “Quando ho visto la frattura – racconta Panzeri, che è anche primario di traumatologia all’Istituto Clinico San Siro, del gruppo San Donato – ho detto ‘mamma mia è dura’. Poi col tempo, le scelte delle persone e la tenacia di Federica le cose si sono messe bene e abbiamo iniziato a crederci tutti”. Erano troppi 35 anni per questo recupero? “No, ormai si parla solo di età biologica e non più anagrafica. E poi Federica non aveva mai avuto infortuni troppo gravi. Certo, ha fatto di tutto per esserci”. Di Andrea Lattanzi – Leggi – SPECIALE MULTIMEDIALE
Di Andrea Lattanzi
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